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Spagna-Portogallo, le probabili formazioni: è Yamal contro Ronaldo, sfida generazionale

Spagna-Portogallo, le probabili formazioni: è Yamal contro Ronaldo, sfida generazionale TUTTOmercatoWEB
© foto di José María Díaz Acosta
autore
Andrea Carlino
Oggi alle 09:04Probabili formazioni
Derby iberico per un posto nei quarti di finale: chi vince affronterà una tra Stati Uniti e Belgio.

Si entra nella fase calda del Mondiale e il tabellone ha apparecchiato il big match tra Portogallo e Spagna, un derby iberico che profuma di storia e che si gioca lunedì 6 luglio alle 21:00 italiane all'AT&T Stadium di Dallas.

Portogallo e Spagna non sono certo due sconosciute quando si parla di Coppa del Mondo. I loro precedenti nella massima competizione internazionale sono già entrati nella leggenda: nel 2010, agli ottavi di finale di Sudafrica, fu la Roja a spuntarla per 1-0 grazie a un gol di David Villa, nel cammino che poi l'avrebbe portata a sollevare il primo (e finora unico) trofeo mondiale della sua storia. Otto anni dopo, in Russia, il derby iberico regalò uno dei match più emozionanti della fase a gironi: un incredibile 3-3 in cui Cristiano Ronaldo firmò una tripletta memorabile, rispondendo ai gol di Diego Costa e Nacho. Quella sera, il fenomeno portoghese siglò il pareggio all'88' con una punizione da brividi, consegnando agli archivi una delle partite più spettacolari degli ultimi Mondiali.

Oggi, a distanza di otto anni da quell'incontro, le due nazionali si ritrovano di fronte in un palcoscenico ancora più importante: gli ottavi di finale.

Per il Portogallo sarebbe l'occasione per eguagliare il risultato del 2022, quando si fermò proprio in questa fase. Per la Spagna, invece, la sfida rappresenta un vero e proprio snodo generazionale: la Roja non supera gli ottavi dal 2010, anno del trionfo, mentre nelle edizioni del 2018 e del 2022 è sempre uscita al primo turno a eliminazione diretta. Chi vincerà questo derby affronterà poi la vincente tra Stati Uniti e Belgio nei quarti di finale, in programma il 10 luglio a Los Angeles.

Le due squadre arrivano a questo appuntamento con stati d'animo e percorsi diversi. La Spagna ha superato i sedicesimi con autorità, rifilando un netto 3-0 all'Austria in una partita dominata in lungo e in largo. Il Portogallo, invece, ha sofferto molto di più contro la Croazia, rimontando uno svantaggio iniziale e trovando il gol della vittoria solo al 94' con Gonçalo Ramos, dopo che Cristiano Ronaldo aveva pareggiato su rigore. Due approcci differenti, due modi di vivere la fase a eliminazione diretta, ma una sola certezza: a Dallas si giocherà una partita dal fascino unico.

COME ARRIVA LA SPAGNA - La Roja si presenta agli ottavi di finale con il vento in poppa e una convinzione che si è vista tutta nella partita contro l'Austria. Il 3-0 rifilato alla Nazionale austriaca non è stato soltanto un risultato rotondo, ma la conferma di un'identità di gioco ormai consolidata e ben oliata dal lavoro di Luis de la Fuente. La Spagna ha fatto della circolazione di palla, del ritmo alto e della pressione immediata dopo la perdita del possesso i propri marchi di fabbrica, e contro l'Austria tutto questo è emerso con grande chiarezza.

Oyarzabal è stato il grande protagonista della serata con una doppietta che conferma il suo momento d'oro, mentre Porro ha siglato il terzo gol completando un tabellino che premia la capacità della squadra di creare pericolo da ogni zona del campo. La nazionale iberica non dipende da un singolo giocatore, ma da un collettivo che sa variare il proprio gioco e trovare soluzioni diverse a seconda delle necessità.

L'ossatura della Spagna è ormai definita: Unai Simón tra i pali dà sicurezza, mentre la difesa può contare sulla fisicità di Laporte e sulla personalità del giovane Cubarsí, affiancati sugli esterni dalla spinta di Porro e Cucurella. A centrocampo, il ruolo di Rodri è fondamentale: il mediano del Manchester City è il metronomo che dà ritmo e ordine, mentre Pedri e Dani Olmo garantiscono qualità e imprevedibilità tra le linee. Lamine Yamal e Álex Baena hanno il compito di allargare il campo e creare superiorità numerica sugli esterni, con Oyarzabal che agisce da riferimento offensivo e finalizzatore.

La chiave tattica per la Spagna sarà proprio il controllo del centrocampo: se la Roja riuscirà a imporre il proprio possesso e a recuperare subito il pallone dopo ogni perdita, costringerà il Portogallo ad abbassarsi e a difendere molto vicino alla propria area, limitandone le ripartenze. La squadra di De la Fuente sa di poter fare la partita e di avere gli strumenti per mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Probabile formazione Spagna (4-3-3): Unai Simón; Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Pedri; Lamine Yamal, Dani Olmo, Álex Baena; Oyarzabal. C.T. De La Fuente.

COME ARRIVA IL PORTOGALLO - Il cammino del Portogallo verso questo ottavo di finale è stato decisamente più tortuoso. La vittoria per 2-1 contro la Croazia è arrivata al termine di una partita sofferta, in cui i lusitani hanno dovuto rincorrere il risultato dopo essere passati in svantaggio. L'1-0 subìto aveva messo in difficoltà la squadra di Roberto Martinez, ma la reazione è stata quella di una nazionale che sa di poter contare su individualità di altissimo livello. Il pareggio è arrivato su rigore con Cristiano Ronaldo, il simbolo eterno di questa squadra, mentre il gol decisivo di Gonçalo Ramos al 94' ha scatenato l'esultanza e regalato la qualificazione.

Il Portogallo può vantare una rosa profondissima e ricca di alternative, soprattutto nella zona offensiva. I nomi di spicco sono quelli di Diogo Costa in porta, João Cancelo e Nuno Mendes sulle fasce, Rúben Dias e Renato Veiga al centro della difesa, mentre a centrocampo il talento di Vitinha e João Neves garantisce qualità e dinamismo. Più avanti, la quantità di opzioni è impressionante: Bruno Fernandes è il regista offensivo, Pedro Neto e Rafael Leão portano velocità e dribbling, João Félix può giocare sia da trequartista che da attaccante, mentre Cristiano Ronaldo e Gonçalo Ramos si contendono il posto da terminale offensivo. Proprio la scelta dell'attaccante centrale è il dilemma più delicato per Martinez. CR7 ha segnato contro la Croazia, dimostrando di essere ancora decisivo, ma nel finale è stato sostituito proprio prima del gol di Ramos, che ha cambiato la partita con la sua freschezza.

Contro una Spagna che pressa alto e recupera molti palloni, il tecnico dovrà decidere se affidarsi all'esperienza e alla presenza fisica di Ronaldo, o se preferire la mobilità e la capacità di attaccare la profondità di Ramos, tenendosi il fuoriclasse come arma a partita in corso. La chiave tattica per il Portogallo sarà speculare a quella della Spagna: togliere ritmo alla circolazione iberica e innescare con rapidità i propri attaccanti negli spazi lasciati dalla difesa avversaria. Se Bruno Fernandes e Vitinha riusciranno a servire con tempismo Pedro Neto e Rafael Leão, il Portogallo potrà mettere in seria difficoltà la retroguardia spagnola. La partita si giocherà in larga misura a centrocampo, dove sarà fondamentale vincere i duelli e gestire i momenti di possesso con intelligenza.

Probabile formazione Portogallo (4-2-3-1): Diogo Costa; Cancelo, Dias, Veiga, Nuno Mendes; Vitinha, João Neves; Conceição, Bruno Fernandes, Leão; Cristiano Ronaldo. C.T. Martinez

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