Spagna, De La Fuente spiega: "Cosa voglio da Yamal. Deve tenersi alla larga dall'ansia"
Luis De La Fuente e la Spagna si giocano il tutto per tutto domani nel confronto con il Portogallo agli ottavi di finale del Mondiale 2026. Intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida stellare contro Cristiano Ronaldo, il commissario tecnico delle Furie Rosse ha dichiarato in prima battuta: "La Spagna sta progredendo, ma domani è una finale. Può essere l'ultima partita se non saremo lucidi. Deve esserci un miglioramento progressivo, costante e immediato".
Sarà una sfida probante anche a centrocampo, contro assi dal calibro di Joao Neves e Vitinha, ma De La Fuente non si preoccupa: "Mi prendo il lusso di pensare che i miei calciatori siano i migliori al mondo. Domani si affronteranno due squadre con caratteristiche molto simili. Vedremo chi farà pendere l'ago della bilancia dalla propria parte".
Ci sarà la possibilità di vedere Lamine Yamal spendersi in fase di non possesso: "È sempre disposto a lavorare. Sa bene che la sua crescita passa anche da questi aspetti. Quello che voglio è che faccia soffrire di più il difensore avversario, in modo che siano loro a doversi preoccupare di lui. Il nostro compito è lavorare in modo corale". Poi ha aggiunto sulla condizione del 18enne del Barcellona: "Lo vedo ogni giorno più motivato, con più voglia. So che Lamine ama queste partite, la responsabilità, stare sotto i riflettori... Questo è un bene, ma deve tenersi alla larga dall'ansia. Quindi: zero ansia e 100% di motivazione. Un calciatore così dà molta serenità a noi allenatori".






