A scuola da Milito e Lautaro, ma con un altro ruolo: chi è Carlos Alcaraz, gioiello nel mirino Inter
Dici Racing Club e in casa Inter subito scappa un sorriso. Ad Avellaneda si è formato Diego Milito, il Principe che per arrivare in nerazzurro ha fatto diverse tappe e ora è tornato a casa da dirigente. Ma anche Lautaro Martinez: il Toro ha invece preso il biglietto diretto per la Milano nerazzurra, scovato nel 2018 da Piero Ausilio in Argentina. Dove oggi la dirigenza nerazzurra, questa volta grazie al lungo soggiorno sudamericano di Dario Baccin, è convinta di aver trovato un'altra pepita d'oro: si chiama Carlos Alcaraz e di mestiere non fa il tennista, ma neanche l'attaccante.
Centrocampista di qualità, c'è la carta Colidio. Classe 2002, un anno in più dell'attuale numero uno della classifica ATP di cui è omonimo, l'Alcaraz che qui interessa è cresciuto calcisticamente e non proprio del Racing, a cui è legato da un contratto fino al 2026. Clausola risolutoria da 25 milioni di euro, il prezzo può scendere anche perché l'Inter può giocarsi la carta Facundo Colidio, attaccante 22enne in prestito al Tigre, che sembra particolarmente gradito agli argentini. Rispetto ai predecessori Milito e Lautaro, Alcaraz gioca qualche metro più dietro, da centrocampista: nel 3-5-2 di Inzaghi potrebbe occupare il posto di interno di qualità o eventualmente anche di trequartista alle spalle dell'unica punta, il suo ruolo originario soprattutto a livello giovanile. Chi lo consce bene parla di un giocatore dal buon piede e soprattutto dall'ottima gamba: l'Inter lo segue da diversi mesi e ora l'ha visionato anche di persona. Un nuovo blitz - magari al rientro da Doha, dove buona parte della dirigenza è volata per seguire l'avvio del Mondiale - non è affatto da escludere.






