Abodi pronto a commissariare Malagò. Mornati e Albertini possono gestire la crisi della FIGC
Il commissariamento della Federcalcio resta una prospettiva concreta, alimentata da mesi di tensioni tra politica e vertici sportivi. Il ministro Andrea Abodi, fin dalle dimissioni di Gabriele Gravina, ha auspicato un intervento del Coni. Ora, scrive La Repubblica, il mancato tesseramento di Giovanni Malagò riapre la discussione sulla legittimità della sua elezione alla presidenza della Figc.
Il parere di Taucer e la mossa del Coni
Il nodo è il parere del procuratore generale dello Sport Ugo Taucer, secondo cui l’ammissione della candidatura di Malagò, nonostante l’assenza del tesseramento, costituirebbe una "violazione dei principi fondamentali del Coni". Il presidente Luciano Buonfiglio sta lavorando a un parere legale da sottoporre alla Giunta, chiamata a valutare l’eventuale richiesta di commissariamento della Federcalcio. La questione rischia di intrecciarsi con gli impegni della Nazionale, ma Buonfiglio ha assicurato: "La continuità sportiva sarà in ogni caso garantita".
Moranti possibile Commissario e Albertini vice
La partita resta anche politica. L’eventuale mancato intervento del Coni potrebbe infatti alimentare pressioni fino all’ipotesi di un commissariamento dello stesso Comitato olimpico, contestando il mancato esercizio del controllo sulle federazioni che ricevono contributi pubblici. Malagò ha parlato di "fuoco amico", mentre la Figc prepara una memoria difensiva per motivare l’ammissione della candidatura. Intanto circola già il nome di Carlo Mornati come possibile commissario, con Demetrio Albertini nel ruolo di subcommissario per le questioni sportive.






