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Ag. Caprile: "Vuole dimostrare il proprio valore a Empoli. Difficoltà fanno crescere"

Ag. Caprile: "Vuole dimostrare il proprio valore a Empoli. Difficoltà fanno crescere" TUTTOmercatoWEB
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
giovedì 21 dicembre 2023, 17:45Serie A

Il procuratore Graziano Battistini intervistato da TuttoMercatoWeb.com nel corso della consueta rubrica La voce dell'agente ha parlato dei suoi assistiti Elia Caprile dell’Empoli e Caleb Ekuban del Genoa, ma non solo.

Sul mercato di gennaio: “Rispetto allo scorso anno si farà qualcosa di più, sarà più effervescente. Poi gennaio resta sempre gennaio e non possiamo aspettarci qualcosa di particolare, ma chissà se il Milan o il Napoli possano fare certi pensieri o movimenti interessanti. L’Inter invece è la squadra più completa e tranquilla, potrebbe fare a meno del mercato nonostante l’infortunio di Sanchez. Cuadrado? Ha una rosa più che competitiva, non è una cosa da perderci la testa”.

Su Ekuban: “Purtroppo, dico io, con il Genoa non ha avuto tanta fortuna. È arrivato nell’anno peggiore, quello della retrocessione, dove è successo di tutto e di più e tutti hanno avuto difficoltà anche nello spogliatoio. Poi c’è stato un infortunio in Serie B che gli ha fatto saltare quasi tutto il torneo. È da un po' che gli sto dicendo che sto rivedendo il giocatore ammirato al Trabzonspor quando venne nominato fra i migliori calciatori del campionato turco. Sta bene a Genova, è contento e si trova bene con il mister, si stanno iniziando a vedere tutte le qualità che ha”.

Su Caprile: “Credo che per provare a raggiungere obiettivi importanti bisogna essere pronti a tutto. L’infortunio ha determinato alcune situazioni momentanee, ma è determinato a dimostrare che la scelta fatta in estate è giusta. Sta battagliando per mostrare il proprio valore dopo una partenza ad handicap, ma le difficoltà sono una palestra di vita e nelle difficoltà si cresce”.

Sulla Juventus: “Credo che stia facendo una stagione assolutamente positiva nell’anno zero in cui è iniziato un cambiamento politico finalizzato ad abbassare i salari e il monte ingaggio con un dirigente molto bravo come Giuntoli. Conoscendolo a gennaio farà il meno possibile, ma potrebbe già impostare qualcosa per l’estate. Tutto quello che verrà fatto in questo mese lo farà in ottica futura, per la prossima stagione. Credo che comunque dovrà fare delle scelte riguardanti i Vlahovic e Chiesa che hanno ingaggi importanti e che non si possono perdere a scadenza. Qualcosa in uscita, in estate più che ora, si vedrà. Giuntoli è chiamato a costruire una Juventus super competitiva abbassando i costi”.

Sul Milan: “Credo che abbia fatto un buon mercato lo scorso anno, anche se qualcosa è andato storto nella ricerca della punta perché davanti sono un po' pochi e il livello va alzato completando l’organico. Non si può fare riferimento solo a Giroud e quindi qualcosa va fatto. Può tornare in corsa per lo Scudetto se dovesse capire da dove arrivano tutti questi infortuni, che sono davvero troppi, perché hanno tolto tanto anche in Champions dove non si sono qualificati agli ottavi”.

Sulle sorprese del campionato: “Sostanzialmente sono due: Frosinone e Bologna stanno facendo cose importantissime. Hanno due direttori sportivi come Angelozzi e Sartori che dove vanno fanno bene. Senza nulla togliere nulla alla Fiorentina che sta facendo bene o al Lecce che ha stupito e ha un Corvino che sa il fatto suo, queste due hanno fatto qualcosa in più. Il Frosinone gioca a viso aperto con tanti giovani e gli va fatto un applauso”.

Sulla Superlega: “Dove si sta andando è difficile saperlo. Che sia una sentenza storica certamente e ci sarà un forte cambiamento del sistema calcistico, ma non si può dire se sarà migliore o peggiore. Mi auguro che ci sia una svolta positiva dopo questa sentenza che riporterà coi piedi per terra una FIFA che negli ultimi anni più che un organo calcistico che deve regolare il gioco è sembrato un organismo indirizzato a organizzare eventi per guadagnare sempre di più. Se perderà un po' di arroganza potrà sedersi al tavolo per capire anche le esigenze dei club e ascoltare i protagonisti dei questo sport. Secondo me questo argomento andava discusso tutti assieme in maniera intelligente perché non è un’idea da fuori di testa. L’errore dei club è stato nella modalità e nella tempistica, ma questa sentenza dovrebbe cambiare il sistema calcistico”.

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