L'agente di Caprile: "Nessun rimpianto, se ne è andato da Napoli senza polemica"
L'ex portiere Graziano Battistini, oggi agente tra gli altri anche dell'estremo difensore Elia Caprile del Cagliari, è stato intervistato da Radio TuttoNapoli e ha parlato di svariati argomenti, iniziando dalla Nazionale di cui fa parte anche lo stesso Caprile, e dell'impegno di domani sera in Bosnia: Indipendentemente dal fatto che io sia o meno il suo procuratore, è una partita importante per tutti gli italiani. Ci auguriamo tutti che la Nazionale riesca finalmente a tornare al Mondiale. Non sarà semplice, perché troverà un ambiente tosto: in Europa non è mai facile giocare certe partite. Sarà una bella gatta da pelare, ma speriamo bene".
A Battistini viene chiesto anche cosa ne pensi dell'alternanza dei portieri in atto al Napoli tra Meret e Milinkovic-Savic: "È una bella domanda. Il portiere è un ruolo delicato e credo che un’eccessiva alternanza possa creare qualche difficoltà, perché non sentirsi totalmente titolare può togliere un po’ di serenità. Detto questo, stiamo parlando di ragazzi abituati a giocare ad alti livelli, quindi può anche darsi che la situazione non li disturbi. Ai miei tempi c'erano titolare e riserva distinti nettamente, oggi però con tutte queste partite serve il turnover anche in porta".
Impossibile non parlare del passato al Napoli di Caprile, che però è dovuto andare al Cagliari per potersi esprimere ad alti livelli: "Ha sempre avuto un bel feeling con il tifoso del Napoli, quindi questa stima l’ha percepita eccome. Però non è stato quello il motivo della sua scelta. Elia ha deciso di andare via esclusivamente per tornare a giocare con continuità, perché vuole essere protagonista della propria carriera. In quel momento le scelte del mister erano orientate in un’altra direzione e lui, senza alcun tipo di polemica, ha chiesto di andare altrove. È stata una scelta coraggiosa e, al momento, sicuramente positiva".
Battistini, in conclusione, chiude la porta ai rimpianti: "Quando si prende una strada si va avanti senza guardarsi troppo indietro. Caprile è sereno della scelta che ha fatto. Questo non toglie che sia rimasto legato al Napoli: ha lasciato persone con cui ha condiviso un percorso, un gruppo, un ambiente, e quindi quando il Napoli fa bene lui è contento. Ma ormai la decisione è stata presa e la sua priorità era tornare a giocare".
L'intervista integrale nel podcast











