Agnelli e la Superlega: "Ceferin? Dialoghi interrotti ma non è un attacco personale"
Nel corso dell'evento Il Foglio a San Siro, organizzato dal giornale a Milano, il numero uno della Juventus, Andrea Agnelli, ha parlato di Superlega. "Il progetto Superlega ha due momenti significativi: da un lato c'è la condivisione di dodici club che hanno sigliato un accordo di 160 pagine. Chiedevamo di dialogare con UEFA e FIFA come primo punto. La definizione delle competizioni è un altro tema: quel che fa riflettere è la veemente reazione delle istituzioni internazionali, alcuni club si sono spaventati e hanno indietreggiato. Per avere una battaglia giuridica di questo calibro devi avere le spalle larghe e credere che il modello ora organizzante possa avere delle revisioni.
La UEFA è regolatore, giudice, operatore commerciale, monopolista e gate keeper. Non è un'organizzazione moderna e il ricorso alla Corte è per avere libera concorrenza in libero mercato. Non possono essere accentrate tutte le funzioni in un unico operatore: aspetteremo serenamente il giudizio della Corte di Giustizia Europea. Ora i dialoghi sono interrotti, evidentemente. Ceferin ha visto questo come un attacco personale ma non lo è, il tempo sarà galantuomo".






