Baldini: "Prossimo ct? Potrei dire Guardiola o Fabregas, ma ci sono tanti italiani bravi"
"Inutile fare nomi noti, tipo Guardiola o Fabregas... In Italia abbiamo tanti allenatori bravi e non voglio fare nomi di tecnici italiani”. Silvio Baldini, ct dell’Italia ad interim, risponde così quando gli chiedono chi vorrebbe come nuovo commissario tecnico della Nazionale. Da chiarire: Pep e Cesc gli piacciono, sono l’idea del tecnico portatore di gioco e idee su cui punterebbe, per questo li ha citati.
Magari ce ne sono anche italiani: “I nomi che si sentono sono in grado di dare un'impronta. Io spero che chi arriverà possa essere una persona a cui io sia utile, non un impiccio".
Baldini si è poi soffermato per dare la sua idea sulla crisi del calcio italiano: "La mia è semplice: il calcio italiano è in mano a dei dirigenti che pensano ai propri interessi e non alla crescita del gioco del calcio. Si punta a fare mercato con giocatori anziani e non coi giovani perché questo aiuta a fare i propri interessi. Non mi devo nascondere, sono cose che ho sempre detto. Alcune persone le chiamo 'lestofanti', e spesso questi hanno in mano le redini di questo gioco. Finché non ci saranno dirigenti seri sarà un problema".











