Baresi e l'azzurro: il recupero record a USA '94 e le lacrime di Pasadena
La carriera di Franco Baresi con la nazionale italiana è particolare: un primo, un secondo e un terzo posto ai Mondiali è un risultato che non tutti possono vantare, ma l'impressione è che abbia raccolto molto meno di quanto avrebbe meritato.
Campione del Mondo senza giocare. Escluso per due anni da Bearzot
Suona paradossale, considerando che ha fatto parte della selezione campione del Mondo nel 1982. Fatto parte, per l'appunto. Senza mai scendere in campo. Aveva 22 anni e davanti un mostro sacro come Gaetano Scirea. Un titolo che non potrà sentire mai completamente suo. Sempre Bearzot lo escluderà quattro anni più tardi, a seguito di uno screzio avvenuto due anni prima alle Olimpiadi di Los Angeles. Incomprensioni col ct per il modo in cui veniva impiegato. Tornerà in azzurro con Azeglio Vicini e questa volta da titolare inamovibile: l'Europeo del 1988 dove una bellissima Italia si fermerà in semifinale. Sarà quella l'unica edizione del torneo alla quale parteciperà.
Il recupero record a USA '94, le lacrime di Pasadena
Le notti magiche di Italia '90 col sogno di diventare campione da protagonista, infranto in semfinale. Il nuovo corso con Arrigo Sacchi e l'ultimo ballo: USA '94. Baresi fu stoico, si infortunò al menisco alla seconda partita contro la Norvegia, venne immediatamente operato e si ripresentò 24 giorni dopo, in finale, contro il Brasile. Fu probabilmente la sua più bella partita in azzurro: annullò Romario e Bebeto in condizoni climatiche al limite delle possibilità, con 36 gradi e il 70% di umidità. Si prese la responsabilità di calciare il primo rigore: finì alle stelle. Ancora oggi ci si chiede se fosse opportuno far calciare proprio lui, reduce da un problema fisico e stremato. Ma, come detto dallo stesso Baresi in una vecchia intervista: "Quella era la partita che aspettavo da tanti anni e non potevo saltarla. Io ero il capitano, e sentivo quella squadra come totalmente mia. Come ho fatto a a calciare il pallone così in alto? Me lo chiedo ancora oggi. In quei momenti c’era tanta emozione, tensione, tante sensazioni tutte insieme. E io, purtroppo, ho sbagliato quel rigore". L'epilogo, ce lo ricordiamo tutti. Sbaglieranno anche Massaro e Baggio, il Brasile vincerà il Mondiale e l'ultima immagine di Baresi in azzurro che abbiamo è a centrocampo, in lacrime, consolato da Arrigo Sacchi.






