Bayern Monaco-Atalanta 4-1, le pagelle: Kane svernicia Hien, pochi rimpianti per Palladino
Bayern Monaco-Atalanta 4-1, anche nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League è evidente la superiorità dei bavaresi, a segno due volte con Kane, con Karl e con Luis Diaz. Il gol della bandiera per la Dea è stato segnato da Samardzic.
LE PAGELLE DEL BAYERN MONACO (di Marta Bonfiglio)
Urbig 6,5 - Il primo tempo lo guarda insieme ai suoi tifosi ma è lucidissimo sull'incursione della Dea con Pasalic e Scamacca. Si arrabbia tantissimo con la difesa sul gol di Samardzic.
Stanisic 7 - Garantisce la fase difensiva e quella offensiva senza differenza di esecuzione. Si propone con grande voglia davanti. Dal 72' Pavic 6 - Entra molto concentrato per dare una mano a tutta la retroguardia.
Kim 6,5 - Anticipi secchi, puliti i suoi interventi. Offre sempre l'iniziativa giusta per far ripartire la squadra.
Tah 7 - Perfetto a chiudere tutti gli inserimenti, Scamacca non riesce a imporsi neanche su un pallone.
Bischof 6,5 - Si concede qualche galoppata ma senza strafare. Si impegna a ripulire e scippare tutti i palloni possibili. Dal 72' Gnabry 6 - E' una forza fisica mica da ridere. Entra per scaldarsi.
Goretzka 7 - E' il regista in assenza di Kimmich. Si muove con grande disinvoltura, gioca sul velluto.
Pavlovic 7 - Grande lavoro tecnico per disimpegnarsi da situazioni vertiginose. Dal 55' Ofli 6,5 - Entra benissimo nel concerto tedesco prendendo parte all'azione del gol di Karl.
Karl 7,5 - In campo si muove come una ballerina sulle punte. Sguscia da tutte le parti, un po' egoista con alcuni palloni. Pecca di generosità.
Guerreiro 7 - E' una trottola là davanti. Rimane sempre in agguato della difesa nerazzurra. Se gli regali palloni sei in grave pericolo. Dall'84 Ito s.v.
Diaz 7,5 - Gioca con la palla incollata al piede. A volte affianca Kane davanti e non sbaglia a tu per tu con Sportiello.
Kane 8 - Ci vuole la seconda occasione per beffare Sportiello. Per quello che dice il risultato può stare in area ad aspettare i palloni, lui invece predilige muoversi per tutto il campo ad aiutare la squadra. Torna persino a difendere e recuperare sfere. Dal 72' Jackson 6,5 - Scalvini probabilmente gli toglie il gol. Ha voglia di entrare nel tabellino dei marcatori.
Vincent Kompany 7,5 - Dimostra ancora una volta la mentalità della sua squadra, assoluto valore. Anche con il netto vantaggio non permette mai ai suoi di rilassarsi. Vola ai quarti dove se la vedrà con il Real Madrid.
LE PAGELLE DELL'ATALANTA (di Dimitri Conti)
Sportiello 6 - Seconda partita in questa Champions per lui: è conscio che sarà l'ultima e il lavoro da svolgere non mancherà. La serata parte forte, con rigore parato a Kane ma da ripetere. Finirà dovendo raccogliere quattro palle dalla rete.
Kossounou 5 - Lui che è arrivato a Bergamo dal Bayer Leverkusen, sente la sfida quasi come un derby. Tiene abbastanza bene fino al secondo tempo, sul 4-0 vede Diaz mettergli la freccia e andare a fare gol. E lì crolla la sua armatura.
Hien 5 - All'andata Kane non c'era, stavolta sì e lo svedese è colui che sul campo se ne accorge di più. Come per esempio nell'azione dello splendido gol per la doppietta dell'inglese, in cui rimane ad assistere, inerme, alla meraviglia.
Scalvini 5 - Da braccetto di sinistra, quando può, prova ad aiutare Bernasconi in raddoppio. Nel complesso prestazione difensivamente accettabile, la mano che manda Kane verso il rigore dell'1-0 è però episodio che incide in negativo sul voto.
Dall'83' Ahanor sv.
Bellanova 6 - L'unico non del tutto insufficiente dell'andata ha la prima occasione da gol del ritorno, ma non la sfrutta. Idem a inizio ripresa: poteva fare di più, ma è stato anche il fastidio più continuativo per il Bayern Monaco.
Pasalic 6 - Fascia al braccio, è la mente e il cuore dell'Atalanta che punta almeno a salvare la faccia al ritorno. Qualche errore tra tiri e rifiniture, ma anche tantissimo cuore. E l'assist per il gol della bandiera di Samardzic nel finale.
Ederson 5,5 - Il fatto che rientri tra i titolari dopo i problemi degli ultimi tempi è forse la miglior notizia di serata per i tifosi dell'Atalanta. Il fatto che fatichi nei duelli contro i centrocampisti di casa, è più che ragionevole.
Dal 57' De Roon 6 - Non è tanto il voto per la prestazione, ma una sufficienza simbolica nella notte in cui raggiunge capitan Bellini come numero complessivo di presenze con la maglia dell'Atalanta.
Bernasconi 5 - Travolto da Olise all'andata, stavolta gli tocca Karl: tra andata e ritorno, praticamente un doppio esame di maturità. Nel primo tempo sembra poterlo passare, ma la ripresa certifica che certi livelli ancora sono lontani.
De Ketelaere 5 - Una delle migliori notizie per Palladino risiede nella sua titolarità di questa sera. La miglior condizione però è ancora lontana e si vede. Ci sarà comunque bisogno anche di lui per gli obiettivi di questo finale di stagione.
Dal 57' Samardzic 6,5 - Non è un gol che incide o influisce in qualsivoglia maniera, né per la partita di stasera né nel complesso. Ma gonfiare la rete dell'Allianz Arena non sarà mai un momento banale.
Sulemana 5,5 - L'unico che sembra avere quel cambio di passo necessario per pensare di poter infastidire la retroguardia di casa. In alcune circostanze sembra anche riuscirci, difetta però nel momento in cui deve arrivare a rifinire.
Dal 71' Raspadori 5,5 - L'infortunio è alle spalle, notizia positiva anche per Gattuso visto l'avvicinarsi dei playoff per la Nazionale. C'è bisogno anche dei suoi guizzi per andarci, per quanto la forma ancora non ci sia.
Scamacca 5 - Comincia con buon piglio e grinta, mostrandosi solido come riferimento offensivo. Più il Bayern prende campo, però, e più si eclissa dal match. Fino all'azione del 4-0 che nasce da una palla da lui persa in zona d'attacco.
Dal 71' Krstovic 5,5 - Nei venti minuti più recupero a sua disposizione si ricorda un colpo di testa alto, sul quale forse poteva fare meglio. Ma di colpe effettive, non ce ne sono.
Raffaele Palladino 5 - La scoppola dell'andata è ancora fresca nella sua mente e per la trasferta bavarese decide di limitare i rischi nei duelli, tornando a un più conosciuto 3-4-2-1 in cui limita le aggressioni uomo su uomo. Nonostante questo, è sconfitta rotonda anche all'andata: la sensazione è che potesse farci poco, il gap esiste. Casomai i rimpianti sono più per l'andata.











