Bergomi: "Il Milan ha giocato con un po' il freno. Le scelte andavano fatte. E su Fabregas..."
Intervistato dai colleghi di Milannews.it, Beppe Bergomi ha parlato dei cambiamenti in società avvenuti in questi giorni: "Quando non raggiungi un obiettivo sicuramente bisogna fare delle scelte, dolorose, ma secondo me che andavano fatte, giusto o sbagliato lo valuteranno loro. Però quando arrivi in queste situazioni, il cambiamento ti deve dare la forza veramente di innovare e di cambiare completamente e la storia del Milan ci insegna questo. Io ho i capelli bianchi e so i tempi di Farina, quando poi arriva Berlusconi che porta Sacchi, c’è un’innovazione. Certo che oggi portare qualcosa di diverso nel calcio dove le conoscenze ampie è più difficile, però è un’opportunità per il Milan per poter ripartire".
E sempre sulla squadra prosegue: "Secondo me il Milan quest’anno, non me ne vogliano Allegri e i tifosi milanisti, ha giocato un po’ con il freno a mano tirato. Questa è una squadra che ha talento, giocatori da uno contro uno europei, parlo di Pulisic, Saelemaekers, Leao, mi direte il centravanti, va bene. Però il Como ha Douvikas che ha fatto 14 gol, non è questione di nomi ma di impostazione, di far crescere i giocatori che hai a disposizione. Quindi il Milan può partire già da una buona base, non è lontano, si deve concentrare sull’obiettivo principale che in questi anni ha tralasciato che è il centravanti".
Infine un commento sul modello Como: "Ragazzi bisogna guardare avanti. Io conosco tutta la storia del Como, ci ho anche allenato lì, so cosa sta facendo, so il centro sportivo, ma uno che dice ‘Allarghiamo il campo’ vuol dire che ha mentalità. Una volta le piccole lo bagnavano e lo stringevano, lui lo allarga per crescere. Bisogna crescere".











