Blatter attacca la FIFA: "I cartellini rossi non vengono annullati da telefonate politiche"
Non solo la UEFA, anche Joseph Blatter ha attaccato Gianni Infantino. L'ex presidente della FIFA, che è stato in carica dal 1998 al 2015 e che è stato accusato anche di corruzione, prima di essere assolto, ha scritto un lungo post su X, nel quale ha voluto rimarcare quanto le decisioni del numero uno della federazione internazionale che governa il calcio stiano facendo perdere credibilità al sistema.
Il pensiero di Blatter: "Le telefonate politiche non annullano i cartellini rossi"
Blatter ha scritto quello che è il suo pensiero: "I cartellini rossi non vengono annullati da telefonate politiche. Vengono annullati in base a regole, prove e decisioni di organi indipendenti. Se un Presidente degli Stati Uniti interviene presso il presidente della FIFA – e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta dei Mondiali – la domanda sorge spontanea: 'Quo vadis, FIFA?'. Il calcio non deve mai diventare un terreno di gioco per il potere politico".






