Bologna, Tedesco: “Ecco come vedo Bernardeschi. Orsolini? Si risolverà”
Il nuovo Bologna di Domenico Tedesco sta proseguendo la preparazione alla stagione 2026-27 nel ritiro di Valles (Rio Pusteria), dove i rossoblù vi rimarranno fino al 25 luglio. Prima della seconda seduta di allenamento odierna (la prima si è svolta in mattinata alle ore 10.30), il tecnico rossoblù è intervenuto in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in Trentino Alto-Adige. Queste le sue dichiarazioni.
Cosa prova ad affrontare per la prima volta un ritiro in Italia con una squadra italiana?
“Sto provando molto piacere. Non è la prima volta che affronto un ritiro ma farlo con una squadra italiana ha un altro sapore. Siamo focalizzati: non c’è tantissimo tempo per pensare a queste cose, ma è un’emozione bella e positiva”.
Ci sa dire qualcosa sul mercato?
“Il mercato è bloccato un po’ per tutti perché è l’anno del Mondiale e in questi casi il mercato estivo è sempre un po’ particolare perché si aspetta la fine della competizione ed il rientro dei giocatori impiegati. Noi siamo tranquilli perché siamo allineati su tutto e stiamo parlando tanto sia con Marco Di Vaio sia con Giovanni Sartori. Stanno lavorando giorno e notte per migliorare la squadra”.
Che sensazioni ha ora che sta toccando con mano la rosa? È stato colpito dall’intensità degli allenamenti?
“Assolutamente sì, sto avendo le risposte che cercavo. I primi giorni sono stati positivi seguendo la direzione che noi vogliamo. Ho visto competizione tra i ragazzi ed è positivo: più ci complicano la vita nelle scelte e meglio è per noi perché abbiamo una squadra competitiva”.
È ancora presto per parlare di Europa?
“Sì perché noi vogliamo vincerle tutte ma ci sono anche altre squadre. La Serie A è una delle Top5 competizioni al mondo e nessuna gara sarà facile. Parlare di Europa ora è affrettato”.
Bernardeschi mezzala può essere un’opzione?
“I giocatori con la sua qualità possono giocare ovunque. Ci ha giocato a Firenze e Torino, con quel piede e quella struttura può farlo. A me piace l’idea e lo stiamo provando lì”.
È sbagliato dire che le priorità sono un vice Miranda ed un centrocampista?
“No, non è un segreto. Stiamo cercando giocatori in quei reparti”.
L’inglese è la lingua ufficiale degli allenamenti?
“No, parliamo italiano ma se ci sono ragazzi che ancora non parlano italiano preferisco dare le informazioni in inglese”.
C’è la volontà di portare un giovane del settore giovanile in prima squadra?
“Sì, i ragazzi che sono qui hanno dimostrato nelle giovanili di poter reggere un certo livello e non sono con noi solo per far numero. Stanno facendo bene e la nostra volontà c’è”.
Con Ravaglia che andrà via, Skorupski sarà il titolare e Pessina il secondo?
“Non è ancora ufficiale, ma se fosse così Lucasz sarebbe il numero 1 e Massimo il numero 2”.
La storia d’amore tra Freuler ed il Bologna è da considerarsi finita?
“Non lo so. Remo è in ottimi rapporti con Sartori, si conoscono da tanti anni e questa storia sta andando avanti. Noi lo stimiamo e lo stiamo aspettando. Vedremo”.
Come si sta trovando a Valles?
“Le strutture qui sono perfette. Idem il campo. Sono molto contento di poter lavorare qui in questi 12 giorni”.
Rowe, Castro e Lucumì sono imprescindibili in questo gruppo?
“Sono sempre in contatto con Sartori e Di Vaio. Loro sanno le mie esigenze ed io so le loro e siamo molto allineati. Loro sono stati trasparenti, chiari e lucidi e sono tranquillo perché ho trovato un club molto sano”.
Sa qualcosa sull’incontro tra la dirigenza ed i procuratori di Orsolini?
“Tengo molto a lui e attendo una notizia positiva. Quello legato al suo rinnovo è un tormentone che va avanti da un po’ ma per noi Riccardo è troppo importante, così come per la società. Sono convinto che presto la situazione si risolverà”.
Come sta vedendo Odgaard?
“Si sta dando molto da fare. La prima sensazione è molto positiva. Lo stiamo usando come mezzala destra perché siamo carenti a centrocampo, sapendo che può giocare anche da punta e da esterno destro. La mia sensazione è che la sua posizione sia sulla trequarti, tra la punta e la mezzala”.






