Cagliari, Lapadula: "A 34 anni mi sento un ragazzino. Non ho nessun dolore"
Gianluca Lapadula, attaccante del Cagliari, ha commentato ai microfoni di DAZN la sconfitta per 1-0 contro il Monza dopo quattro risultati utili consecutivi: "Ripartirei dall'atteggiamento, lo portiamo avanti da un po' e ci ha portato qualcosa. C'è stato una grande unione di intenti, che è la base per ripartire. Con la sosta ci sarà sicuramente il tempo per lavorare".
Come mai non avete creato tanto?
"Qualche palla è arrivata, davanti dovevamo incidere di più, lo dice anche il risultato, ma lavoreremo per questo".
Come state vivendo la corsa salvezza?
"Mi limito a guardare il nostro campionato, a concentrarmi sui nostri obiettivi, dove possiamo migliorare, dove dobbiamo continuare a fare bene... Non ho niente che non sia questo nella mia prospettiva, guardo a casa mia".
Ci si attende di più in trasferta.
"Ci mancano dei punti per salvarci, ce ne sono 3 in ogni partita in palio. Andremo a battagliare su tutti i campi".
Come si gestisce a 34 anni considerando che dovrà andare in Perù per rispondere alla chiamata del suo ct?
"Ovviamente la stagione è stata complicata dall'inizio per mille infortuni, però ora mi sento un ragazzino, non ho nessun dolore, sto benissimo. Sicuramente il Perù è un qualcosa in più, che mi inorgoglisce. Ci vuole anche la vita sana, il riposo giusto per continuare a giocare e soprattutto la passione, che è quello che muove tutto".






