Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 24 maggio
NAPOLI, NON SOLO CONTE AL PASSO D'ADDIO: VALIGIA ANCHE PER ANGUISSA E JUAN JESUS. FIORENTINA, QUALE FUTURO PER COMUZZO? A BREVE PARATICI INCONTRERÀ IL SUO AGENTE. INTER, SARÀ RECOMPRA PER STANKOVIC. MA PER 40 MILIONI PUÒ PARTIRE: PIACE IN PREMIER. FIORENTINA, SI AVVICINA GROSSO IN PANCHINA? VENERDÌ LO STAFF DEL TECNICO ERA AL FRANCHI. INTER, C'È IL BAYERN SU BISSECK: IL DIFENSORE PUÒ PARTIRE DAVANTI A UN'OFFERTA IMPORTANTE
Sarà una partita dalle forti emozioni quella in programma questa sera tra Napoli e Udinese per l'ambiente azzurro: no tanto per la posta in palio, visto che i partenopei hanno già staccato il pass per la prossima Champions, ma perché sarà l'ultima uscita di un pezzo in portante della storia recente del club. A meno di clamorosi colpi di scena, infatti, Antonio Conte lascerà dopo un biennio in cui ha conquistato uno scudetto e una Supercoppa Italiana.
Addio importante per quanto riguarda la panchina, che potrebbe essere accompagnato da un paio di partenze in rosa. I giocatori che sembrano essere ai saluti sono Frank Anguissa e Juan Jesus. Il centrocampista camerunese ha il contratto in scadenza nel 2027 e, come riporta il Corriere dello Sport, i colloqui con il club per il rinnovo sono aperti ma la sua posizione appare in bilico.
Ancora più improbabile la conferma di Juan Jesus. Il brasiliano andrà via a zero in estate e non sembrano esserci margini per un rinnovo last minute. La sua carriera potrebbe continuare fuori dall'Italia, dopo aver vestito le maglie di Inter, Roma e Napoli: su di lui, infatti, ha messo gli occhi lo Sporting Lisbona come rinforzo d'esperienza per la retroguardia.
La stagione di Pietro Comuzzo si è chiusa con un episodio simbolico e amaro, l’autogol contro l’Atalanta, immagine di un’annata tutt’altro che semplice per il giovane difensore viola. Nonostante le difficoltà vissute dal classe 2005, però, il suo futuro sembra ancora legato alla Fiorentina.
Secondo La Nazione, infatti, il club viola incontrerà a breve il suo agente per confermare la volontà di proseguire insieme e continuare a investire su di lui. Un segnale chiaro, rafforzato anche dal rinnovo contrattuale fino al 2030 firmato appena un anno fa. Starà poi al prossimo allenatore, o eventualmente alla conferma di Vanoli, il compito di rilanciare definitivamente un talento che in questa stagione non è riuscito a esprimersi ai livelli attesi.
Aleksandar Stankovic è pronto a rientrare all’Inter, ma la sua permanenza in nerazzurro non può ancora essere considerata certa. Dopo il summit di martedì in viale della Liberazione tra Cristian Chivu e la dirigenza, è stata confermata l’intenzione del club di esercitare la recompra fissata a 23 milioni.
Come riferisce Tuttosport, però, una volta riportato a Milano il centrocampista, l’Inter ascolterà eventuali offerte importanti per il suo cartellino, soprattutto nel caso in cui si arrivi a cifre superiori ai 40 milioni di euro. Brentford e Newcastle hanno già manifestato interesse, ma la priorità del giocatore sarebbe quella di giocarsi le proprie chance in nerazzurro. In alternativa, Stankovic vedrebbe di buon occhio anche una permanenza al Bruges, dove continuerebbe ad avere un ruolo centrale.
La Fiorentina continua a riflettere sul profilo a cui affidare la panchina per la prossima stagione e, alle spalle di Vanoli, il nome più caldo resta quello di Fabio Grosso. Secondo il Corriere dello Sport-Stadio, venerdì sera al Franchi, in occasione della sfida contro l’Atalanta, era presente anche lo staff del tecnico attualmente sotto contratto con il Sassuolo: un dettaglio che inevitabilmente alimenta le indiscrezioni sul possibile approdo in viola dell’ex campione del mondo.
Dal canto suo, il club emiliano non sembra intenzionato a opporsi a prescindere a un eventuale addio, pur volendo monetizzare. Grosso ha ancora un anno di contratto, ma l’amministratore delegato Giovanni Carnevali sarebbe disposto a trattare, chiedendo però un conguaglio economico o l’inserimento di una contropartita tecnica. Il messaggio è chiaro: la Fiorentina può affondare, ma soltanto alle condizioni del Sassuolo.
Dopo una stagione chiusa con la conquista del double in nerazzurro, Yann Bisseck si prepara a un’estate di valutazioni sul proprio futuro. Il difensore tedesco, rimasto fuori dalle convocazioni della Germania per il Mondiale, potrebbe diventare uno dei nomi caldi del mercato interista.
Secondo La Gazzetta dello Sport, il Bayern Monaco starebbe seguendo con attenzione il centrale, già apprezzato in patria. La scorsa estate Bisseck aveva scelto di respingere il Crystal Palace pur di restare all’Inter, ma questa volta il club milanese potrebbe prendere in considerazione una cessione in presenza di un’offerta ritenuta adeguata.
CI SARÀ UN PO' DI AZZURRO NEL MONACO O NEL NIZZA? CACCIA AL DS, PIACE DOMENICO TETI. GUARDIOLA, LAST DANCE SPECIALE AL MAN CITY: "CI SARÀ MIO PADRE, HA 94 ANNI. UN ORGOGLIO"
L'estate alle porte sarà all'insegna dei cambiamenti per Monaco e Nizza, due club decisi a portare una bella ventata d'aria fresca nelle rispettive dirigenze. Per quanto riguarda il ruolo di ds, si preannuncia una sfida tutta francese tra le due società dopo quella andate in scena sul campo nell'ultima stagione. Stando a quanto raccolto da TMW, un nome caldo per entrambe le compagini è quello di Domenico Teti.
Nel caso in cui si concretizzasse una delle due possibilità, non sarebbe la prima esperienza all'estero per il dirigente italiano. Teti è infatti reduce dalle esperienze in Saudi League con l’Al Shabab e in Premier League con il Wolverhampton: avventure che hanno reso il suo un profilo interessante per molti club, tra cui il Nizza (che ha il disperato bisogno di rilanciarsi dopo l'annata disastrosa che sta vivendo) e il Monaco (che il prossimo anno parteciperà alla Conference League).
Questo pomeriggio sarà l'ultimo sulla panchina del Manchester City per Pep Guardiola. Il "cervello" spagnolo lascerà con ben 20 titoli all'attivo, dopo aver perso la lotta per la Premier League nel testa a testa con l'Arsenal di Arteta, ma l'Etihad Stadium è pronto a tributargli un omaggio solenne. "In nessun momento ho pensato che avrei potuto passare un decennio qui. Impossibile", ha spiegato il tecnico, che vedrà persino una tribuna battezzata a suo nome. "È uno dei più grandi onori che potessi ricevere. Mio padre sarà qui domenica. Ha 94 anni e sarà un onore incredibile avere il suo cognome in questo splendido posto".
L'annuncio ufficiale del suo addio ha spinto la dirigenza dei Citizens a pianificare anche una statua in suo onore per celebrare un'era che ha trasformato radicalmente il club. Oltre ad aver regalato la prima storica Champions League. "Ha aiutato molto il fatto che Txiki (Begiristain, ndr) e Ferran (Soriano, ndr) fossero qui. Mi sono sentito incredibilmente protetto. Naturalmente i titoli ti spingono ad andare avanti, ma questo sostegno ti aiuta a vincere e a continuare", ha raccontato Guardiola.
L'ultimo avversario sul suo cammino sarà l'Aston Villa di Unai Emery, reduce dalla conquista dell'Europa League e dalla qualificazione in Champions ottenuta contro il Liverpool.











