Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 4 maggio
AKANJI ALL'INTER ANCHE LA PROSSIMA STAGIONE. MANCHESTER UNITED IN PRESSING SU EDERSON DELL'ATALANTA. EDMUNDSSON PUÒ SALUTARE IL VERONA. IL MILAN MONITORA KRISTENSEN
Non c’erano grandi dubbi, ma lo scudetto li spazza ufficialmente. Manuel Akanji rimarrà all’Inter anche nella prossima stagione: con il raggiungimento aritmetico della conquista del tricolore, scatta infatti la condizione fissata per l’obbligo di riscatto del difensore svizzero da parte del club nerazzurro, previsto dagli accordi con il Manchester City. Il centrale, classe 1995, è approdato all’Inter la scorsa estate, in prestito con diritto di riscatto, obbligatorio a determinate condizioni (lo scudetto, appunto) dal Manchester City. Un affare, a questo punto, da 16 milioni di euro, considerando tutti i costi dell’operazione. Con la conferma in rosa, diventerà anche effettivo il contratto già firmato dal giocatore, fino al 2028.
Il Manchester United ha grande interesse per Ederson, centrocampista dell'Atalanta. I Red Devils hanno osservato l'evoluzione della stagione del brasiliano e nelle ultime settimane i contatti hanno avuto un'accelerata. È il principale nome per rinforzare la mediana che saluterà il connazionale Casemiro e l'accesso in Champions League - oltre a un fatturato straordinario - può permettere un'estate di grandi colpi. Così Ederson può andare via per una cifra intorno ai 50 milioni, da capire se comprensivi di bonus oppure no. Perché anche l'Atletico Madrid - che si è mosso concretamente a gennaio, ma l'Atalanta non lo voleva cedere - arriverebbe sopra i 40, mentre i Red Devils vogliono rilanciare. In questo momento c'è quindi stato un sorpasso da parte loro, seppur la struttura dell'affare non è ancora definita. Le prossime settimane saranno decisive.
Il Milan ha visionato più volte Thomas Kristensen, difensore danese dell'Udinese. I bianconeri hanno già messo in preventivo un suo possibile addio, visto che ha un contratto per solamente altri due anni e questa potrebbe essere l'ultima estate per cederlo a prezzo pieno. Così la richiesta è di circa 25 milioni, ma ci sono anche diverse società di Premier League che lo hanno visionato, come l'Aston Villa.
Andrias Edmundsson potrebbe non seguire l’Hellas Verona dopo la retrocessione della squadra in Serie B. Il difensore faroese potrebbe salutare a soli sei mesi dal suo arrivo in Italia. Nello specifico, su Edmundsson c'è l'Oxford, che aveva già provato a prenderlo a gennaio. Gli inglesi faranno una proposta per averlo a titolo definitivo dalla prossima estate. Dal suo arrivo a Verona, avvenuto lo scorso febbraio per 2 milioni di euro dai polacchi del Wisla Plock, Edmundsson ha giocato 12 partite sulle 12 a disposizione con la formazione scaligera, tutte da titolare.
La Juventus ha messo sul mercato Juan Cabal e Andrea CambiasO. Il colombiano non ha fatto benissimo in questa stagione con Luciano Spalletti, fra infortuni e prestazioni al di sotto della media. Se dovesse arrivare una proposta verrà presa in considerazione, soprattutto pensando a un possibile cambio della guardia a sinistra. Perché Kostic andrà via a zero, ma anche Cambiaso non è sicuro della permanenza, tutt'altro. Spalletti, in ultima battuta, ha chiesto un rinforzo a sinistra. Perché a destra, fra McKennie e Kalulu, il ruolo appare coperto: arriverà qualcuno probabilmente, ma a parametro zero. Oppure un nuovo prestito di Holm (che non verrà riscattato).
REAL MADRID, PROSEGUE IL CASTING PER IL DOPO-ARBELOA. IL FUTURO DI LEWANDOWSKI E LE CONVINZIONI DA BARCELLONA. IL BRIGHTON PREMIA HURZELER. PAZZA IDEA DALL'ARGENTINA
Si prospettano cambiamenti importanti sulla panchina del Real Madrid in vista della prossima stagione. Il club spagnolo avrebbe già avviato le riflessioni sul futuro della guida tecnica, con Alvaro Arbeloa destinato a lasciare il ruolo al termine dell’annata. L’ex difensore, subentrato a gennaio dopo l’addio di Xabi Alonso, non proseguirà dunque la sua esperienza alla guida dei Blancos.
La dirigenza si sarebbe già mossa per individuare il profilo giusto da cui ripartire e, stando a quanto riferito dal portale inglese TalkSport, il nome in cima alla lista sarebbe quello di Unai Emery, attuale allenatore dell’Aston Villa. Il tecnico basco, arrivato in Premier League nel novembre 2022 come successore di Steven Gerrard, è legato al club inglese da un contratto fino al 2029. Nonostante ciò, l’ipotesi di un ritorno in Liga, questa volta sulla panchina del Real Madrid, potrebbe rappresentare una tentazione concreta per lui.
Emery conosce bene il campionato spagnolo, avendo già allenato squadre come Villarreal, Valencia, Siviglia e Almeria. Il richiamo del Santiago Bernabéu potrebbe dunque cambiare gli scenari, in un’estate che si preannuncia decisiva per il futuro tecnico dei Blancos.
Il destino di Robert Lewandowski resta uno dei temi più delicati in casa Barcellona, tra indiscrezioni di mercato e silenzi strategici. A tenere il punto è stato anche Hansi Flick, che nei giorni scorsi ha preferito non esporsi troppo: "Ho parlato con lui, ma è una cosa che riguarda solo noi due". Una frase che alimenta ulteriormente i dubbi attorno al futuro del centravanti polacco.
All’interno del club, come si legge su As, molti danno per possibile una partenza a fine stagione, con Arabia Saudita, Stati Uniti e Italia (Milan? Juventus?) tra le destinazioni più accreditate. Eppure, le recenti scelte tecniche raccontano anche altro: Lewandowski è stato titolare nelle ultime uscite contro Getafe e Pamplona, un segnale che può essere letto sia come fiducia sia come un possibile saluto finale.
Intanto, il numero 9 resta concentrato sugli obiettivi immediati: "Fare una parata con i tifosi sarebbe meraviglioso", ha dichiarato dopo uno dei suoi ultimi gol, che lo ha portato a quota 119 reti con il Barça, a un passo da nomi storici del club. Numeri che certificano un impatto importante, nonostante le perplessità iniziali legate alla durata del contratto.
Decisivo anche nel riportare il club al vertice in patria, Lewandowski ha però vissuto delusioni europee negli ultimi anni. Il futuro resta un rebus, con il club che dovrà fare scelte anche per motivi economici: il conto alla rovescia è iniziato, ma la decisione finale non è ancora arrivata.
Il Brighton guarda al futuro e blinda la propria guida tecnica. Il club inglese ha infatti raggiunto un accordo con Fabian Hurzeler per un nuovo contratto a lungo termine, come riferito dalla BBC. Il tecnico tedesco, oggi 33enne, era arrivato all’Amex Stadium all’inizio della stagione scorsa dopo l’esperienza vincente al St. Pauli, dove aveva conquistato la Bundesliga 2. Nonostante un contratto ancora valido per altri 12 mesi, la società ha deciso di anticipare i tempi e prolungare il rapporto, premiando il lavoro svolto finora.
Nominato allenatore nel giugno 2024 a soli 31 anni, Hurzeler è diventato il più giovane tecnico a tempo pieno nella storia della Premier League, raccogliendo l’eredità di Roberto De Zerbi, oggi al Tottenham. In questa stagione fin qui ha portato il Brighton all’ottavo posto con 50 punti a tre giornate dalla fine, mantenendo viva la corsa a un piazzamento europeo.
Il sesto posto, attualmente distante due lunghezze, resta nel mirino e potrebbe persino aprire scenari inattesi, mentre appare più complicata la rincorsa al quinto posto occupato dall’Aston Villa, lontano otto punti. Nonostante i recenti interessamenti dalla Bundesliga, con il Bayer Leverkusen tra i club accostati, il Brighton ha scelto di puntare ancora su Hurzeler, confermando la fiducia in uno dei profili emergenti più interessanti del panorama europeo.
Neymar è sempre al centro dell'attenzione in Brasile. La possibile convocazione per la Coppa del Mondo FIFA 2026 divide opinione pubblica e addetti ai lavori, con scenari che restano aperti anche grazie agli infortuni di giocatori come Rodrygo ed Estêvao. Una situazione che potrebbe riaprire le porte della Seleção all’attaccante del Santos.
Il tema è così rilevante da essere arrivato fino ai vertici istituzionali: anche il presidente Luiz Inácio Lula da Silva si è espresso a favore della presenza dell’ex Paris Saint-Germain al Mondiale. La decisione finale spetterà però al commissario tecnico Carlo Ancelotti, che ha chiarito la sua posizione: "Neymar può andare al Mondiale, ma solo se sarà al 100%. Non l’ho convocato perché non è ancora al meglio. Deve continuare ad allenarsi, giocare e dimostrare di essere in forma. La lista definitiva sarà un’altra storia".
Nel frattempo, il brasiliano dovrà anche sciogliere i dubbi sul proprio futuro a livello di club. Il contratto con il Santos scade a dicembre e, nonostante l’ipotesi rinnovo, iniziano a emergere altre possibilità. Tra queste, prende quota una suggestione argentina: il Boca Juniors. Secondo il quotidiano Olé, il club di Buenos Aires starebbe lavorando a un progetto ambizioso per vincere la Copa Libertadores, con nomi di spicco come Paulo Dybala nel mirino. Neymar potrebbe rappresentare il colpo simbolo, anche grazie ai contatti con ex compagni come Ander Herrera e Leandro Paredes. Al momento non ci sono trattative ufficiali, ma l'idea fa sognare i tifosi.
Il São Paulo blinda uno dei talenti più promettenti del proprio vivaio. Il club paulista ha infatti ufficializzato la firma del primo contratto professionistico di Lucas Miranda, difensore centrale di appena 16 anni, capitano delle giovanili e volto già noto nel Brasile Under-17.
Figlio dell’ex difensore Joao Miranda, il giovane centrale è considerato una delle "gemme" di Cotia, il celebre settore giovanile del club. La firma rappresenta un passaggio chiave per il São Paulo, che respinge così le avances di diversi club europei e rafforza la propria strategia basata sulla valorizzazione interna dei talenti. Lucas Miranda si è distinto per leadership e maturità non comuni per la sua età: lettura del gioco, solidità fisica e capacità di impostazione lo hanno reso un punto fermo della formazione Under-17. Non a caso, all’interno del club filtra grande fiducia sul suo percorso di crescita.
L’operazione rientra in un piano più ampio di rinnovamento della rosa. Anche l’allenatore Roger Machado segue da vicino i suoi progressi, valutando un possibile inserimento graduale in prima squadra. L’obiettivo è chiaro: costruire nel tempo un difensore capace di garantire solidità al reparto arretrato e, magari, diventare un nuovo punto di riferimento per la tifoseria. Con la firma sul contratto, il futuro di Lucas Miranda prende forma: ora il campo dirà quando sarà pronto per il grande salto.
Il futuro di Endrick resta un rebus. L’attaccante brasiliano, in prestito dal Real Madrid all’Olympique Lione fino a fine stagione e senza opzione di riscatto, ha parlato dopo il successo per 4-2 contro il Rennes, ribadendo serenità e apertura a ogni scenario: "Vivo giorno dopo giorno. Sono molto felice qui, con i compagni e lo staff. Il mio futuro? Lo affido a Dio: se devo restare a Lione o tornare a Madrid, farò ciò che mi indicherà", ha spiegato ai microfoni, aggiungendo poi in zona mista: "Deciderò anche insieme a mia moglie, ma continuo a ringraziare Dio per questa esperienza".
Parole che lasciano uno spiraglio all’OL, dove Endrick si è integrato rapidamente: 8 gol in 20 presenze e una crescita costante, confermata anche dall’ultima rete al Groupama Stadium. "Sono stato accolto benissimo da tutti, anche dal mister. Non rimpiango nulla, sono felice della scelta fatta", ha aggiunto. Nonostante le aperture del giocatore, la realtà contrattuale racconta altro. In Spagna, infatti, danno per certo il rientro a Madrid: il club considera Endrick parte integrante del progetto 2026/27. Secondo AS, la dirigenza ha già chiarito al brasiliano che non sono previsti né una cessione né un nuovo prestito.
Uno scenario rafforzato anche dalle condizioni dell’attacco madridista, tra infortuni e possibili partenze, che potrebbero garantire spazio immediato al classe 2006. Per il Lione, dunque, le speranze di trattenerlo restano ridotte: servirà una svolta imprevista, o una presa di posizione forte del giocatore. Al momento, però, tutto porta verso Madrid.











