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Carattere, fisico e gol: l'Inter di Chivu saluta il campionato da regina

Carattere, fisico e gol: l'Inter di Chivu saluta il campionato da reginaTUTTO mercato WEB
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Bruno Cadelli
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Bruno Cadelli
Oggi alle 07:00Serie A

L'ultima dei campioni d'Italia è stata una festa del gol. L'Inter saluta il campionato con uno scoppiettante 3-3 al Dall'Ara dopo una stagione da dominatrice, guardando al futuro con la consapevolezza di chi - mercato permettendo - potrà alzare ancora di più il livello. Dal 5-0 al Torino al pareggio di Bologna l'Inter ha vissuto mille vite: l'avvio era stato in salita: perché dopo il roboante successo con i grantaa il percorso nerazzurro era stato complicato da due sconfitte pesanti: a San Siro contro l'Udinese e a Torino in rimonta contro la Juventus. Agosto e settembre da dimenticare, almeno sulla carta. In realtà, quei mesi difficili hanno rappresentato il crogiolo in cui si è formata l'anima di un gruppo.

La formazione di Chivu ha sovvertito l'opinione iniziale degli addetti ai lavori, spegnendo le campane a morto di chi dava i nerazzurri fuori dalle prime quattro in campionato. Se c'è un tratto distintivo di questa Inter è stata la capacità di non mollare e squagliarsi di fronte alle avversità. Le rimonte sono state tante e significative: dal pazzo 6-2 rifilato al Pisa il 23 gennaio 8ribaltando due gol di svantaggio) al successo per 3-2 contro la Juventus il 14 febbraio con il gol di Zielinski allo scadere. Dal lampo di Bonny all'Olimpico contro la Roma fino alla rimonta decisiva a Como nel rush finale, per non dimenticare la sassata di Calhanoglu a San Siro contro la Roma, vero spartiacque stagionale. La spiegazione non ha un nome preciso ma più firme: Lautaro Martinez (capocannoniere della Serie A), Calhanoflu (ingegnere della mediana e goleador), Dimarco (l'uomo capcae di trasformare in oro ogni pallone per i propri compagni).

Non è stato solo carattere, anche tanto fisico: l'Inter è cresciuta soprattuto nei secondi tempi, quando è stata capace di ribaltare partirte che sembravano compromesse o in bilico. Tutto sotto la regia di Chivu, che ha reso l'Inter una macchina quasi perfetta, escludendo la macchia (grave) della Champions League. Il tecnico romeno ha ereditato una squadra segnata dal fallimento europeo della stagione precedente e l'ha restituita al vertice del campionato. E questa stagione può restare come punto di partenza per qualcosa di ancora più grande.

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