Caressa: "Leao ha dato tutto? Negli ultimi 3 anni non ce ne siamo accorti. Ibra lavori per il Milan"
Il noto giornalista Fabio Caressa ha parlato a MilanNews dell'attualità rossonera, a partire dal ruolo di Zlatan Ibrahimovic:
Il poker di licenziamenti è stato giusto? I responsabili del fallimento di quest'anno sono stati loro?
"Avevano delle responsabiità, e quando il risultato non arriva, soprattutto se hai basato la tua carriera sul risultato, è normale che tu finisca per essere il responsabile. Mi è sembrata una scelta, anche per quello che si sà per i rapporti difficili, comprensibile. Adesso, però, se Ibrahimovic deve essere il responsabile bisogna comunicarlo, e bisogna che si chiuda in un ufficio a Milano e cominci a lavorare".
E non andare in America a fare il Mondiale
"Questo non mi permetto di dirlo, però si chiuda in un ufficio e cominci a lavorare per il Milan".
Leao ha difatti annunciato il suo addio: pensa che la sua esperienza al Milan sia davvero finita?
"Io penso che quando Leao ha detto che al Milan ha dato tutto la risposta sarebbe stata: 'Negli ultimi 3 anni non ce ne siamo accorti'".
Sull'allenatore
"Se la visione è organizzarsi come si è organizzata la RedBull, con un processo che prevedeva tre squadre, e si ha una visione di questo tipo, allora Rangnick è l'uomo giusto. Ma quanti anni gli diamo per arrivare all'orizzonte? Perché non è che adesso si fa la squadra e a settembre questa è pronta. Bisogna essere chiari nel dire, e secondo me può essere anche un discorso che i tifosi del Milan potrebbero accettare, ovvero il cominciare un nuovo processo con i risultati che si vedranno dal terzo anno in poi, con il Diavolo che potrebbe diventare una delle migliori squadre europee perché sono stati messi insieme trading, programmazione e lavoro sul bilancio. Però ci vuole programmazione. Se si deve prendere un uomo per il nome e non dandogli gli strumenti necessari per fare quello che ha fatto altrove è abbastanza inutile".










