Come un nuovo grande colpo. Ederson e la strategia dell'Atalanta
Cinque stagioni insieme. Un rinnovo fino al 2031 che è un segnale chiarissimo, quello di Ederson con l'Atalanta. Perché la Dea di Antonio e Luca Percassi e di Cristiano Giuntoli ha reagito. Subito. Saltato il passaggio al Manchester United, coi Red Devils che all'ultimo minuto hanno deciso di cambiare le carte in tavola affondando per Andre Gomes e per Youri Tielemans, restavano due strade.
Il lavoro della dirigenza e la volontà di Ederson
Finire nell'imbuto del calciomercato, vedendo inopitatamente deprezzato un proprio asset da 50 milioni, o sedersi al tavolo con Ederson. Chiarire insieme che quello del ritorno dal Mondiale avrebbe potuto rappresentare un nuovo inizio per tutti. È servita tutta la diplomazia e il lavoro di fino dei Percassi e di Giuntoli per programmare e studiare questa nuova storia. Chiaro che la presenza di Maurizio Sarri, ben felice di abbracciare il brasiliano nel suo scacchiere tattico, sia stata importante.
La volontà di Ederson è stata determinante. Ederson che chiaramente aveva scelto di andare in Premier, l'Atalanta di far cassa, ma non sempre le storie hanno il finale che sembrava scritto. E allora, dal primo momento, proprietà e dirigenza dei bergamaschi si sono messi all'opera. Ripartire, senza far drammi, senza voler perdere nulla, da una parte e dall'altra. Anzi. Ederson è un altro vecchio, nuovo, grande acquisto.






