Como in incognito per il ritorno di un ex. Con vista sulla Champions a Cremona
C'erano solo volti distesi, allegria e sorrisi a Como ieri per la vittoria di misura sul Parma. Un successo che ha consentito ai lariani di tenere viva ancora per 90 minuti la speranza di centrare la qualificazione in Champions League, a patto che arrivino tre punti con la Cremonese all'ultima giornata e che qualche rivale davanti faccia un passo falso. Sarà una lotta di nervi fino alla fine, nel frattempo però l'intero Sinigaglia ieri ha riaccolto a braccia aperte il grande ex Gabriel Strefezza.
L'affetto dei tifosi lariani
Una domenica pomeriggio da far accapponare la pelle per l'omaggio speso dall'intero stadio del Como con vista lago. Prima gli applausi al nome del tuttofare italo-brasiliano recitato dallo speaker al momento della diramazione delle formazioni ufficiali, poi l'ingresso effettivo sul prato del Sinigaglia. Un momento d'amore espresso tramite applausi e un'ovazione accennata, con il 29enne dal braccio alzato in segno di gratitudine, rivolto verso ogni settore dell'impianto. Fino al momento della sostituzione di Cuesta, al 59° minuto: altra pioggia di applausi, standing ovation per quanto fatto in un anno e mezzo tra Serie B e promozione nel massimo campionato l'anno scorso.
Ci si mette Fabregas
Nel pre-partita contro il Parma e la scorsa estate, prima dell'inizio della stagione, Fabregas era stato chiaro: non avrebbe mai voluto veder partite Strefezza. Il suo pupillo, che gli ha tolto il sonno una notte all'annuncio del suo trasferimento all'Olympiakos. Poi la resa dei conti: in 6 mesi un'esperienza greca da dimenticare, nonostante il debutto in Champions e il contratto facoltoso inseguito. Ma il suo ex allenatore non l'ha mai dimenticato: "Di Strefezza posso solo parlar bene, è meglio di Maradona (ride, ndr). Mi ha dato la possibilità di fare un altro calcio. Poi qualità e compromesso, un ragazzo d'oro, lo amano tutti". E in quell'abbraccio al cambio con Elphege, prima che Gabriel raggiungesse la panchina del Parma, c'è nascosto più che un legame affettuoso tra i due.
Foto "galeotta" in spogliatoio
Voci di corridoio al Sinigaglia non avrebbero escluso il tentato flirt tra Strefezza e il Como, per quello che sarebbe un ritorno clamoroso a distanza di 12 mesi. La ciliegina sulla torta però è arrivata un paio d'ore dopo il fischio finale de match contro il Parma: una visita dritta nello spogliatoio biancoblù, per salutare i suoi ex compagni e fare due chiacchiere con il ds Ludi e il presidente Suwarso. Il tutto testimoniato anche da una foto inequivocabile del numero uno del club lariano abbracciato al classe '97: "Uno di noi".
La situazione
Ancora 90 minuti contro il Sassuolo, dopodiché Gabriel Strefezza terminerà il prestito secco sancito a metà stagione con il Parma, farà le valigie e tornerà all'Olympiakos. Di certo il contratto firmato fino al 2029 con il club greco complica la volontà del giocatore, che vorrebbe rimanere in Italia: nel club crociato si trova benissimo, insieme alla sua famiglia, ma lo stipendio da coprire rende difficile la sua permanenza lì. Eppure non è da escludere un ritorno di fiamma del Como. Fabregas, dal canto suo, avrebbe già strizzato l'occhio all'idea di riportarlo a casa. Ma servirà sedersi al tavolo con il Pireo per parlare del costo dell’eventuale affare.











