Como, Ludi: "La Champions non è un miracolo, ma Scudetto ad oggi impensabile"
Nel corso del suo intervento a Radio Anch'Io Sport, il direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi ha parlato anche del traguardo Champions League raggiunto dalla squadra di Cesc Fabregas e delle prospettive per il prossimo futuro.
Per lei è stato un miracolo sportivo?
"E' stato definito miracolo sportivo ma non sono totalmente d'accordo. Un miracolo non si fonda su qualità, competenza, lavoro duro e cultura. Noi abbiamo fatto tutto questo con l'idea di migliorare la classifica dello scorso anno. Poi è vero che Fabregas nascondeva le carte, ma a gennaio ci siamo detti che potevamo farcela senza assilli".
Nel giro di uno o due anni lo Scudetto sarebbe un miracolo sportivo?
"Oggi è una parola impronunciabile. Per competere per vincere serve fare un altro grandissimo step. Io non parlo di miracolo ma di grande impresa sportiva. Lo Scudetto è qualcosa di impensabile in questo momento, così come forse era la Champions un anno fa. Noi lavoreremo quotidianamente per migliorare, questo è quello che ci chiede la proprietà".
La permanenza di Fabregas? Teme un'offerta irrinunciabile per lui?
"L'anno scorso è stato fatto un passo importante, visto quello che era successo in sede di mercato. Quest'anno Cesc si è già espresso, sappiamo che il nostro percorso andrà avanti insieme, che lui è felice, ha altri due anni di contratto e andremo in continuità, nella nostra testa e nella nostra speranza anche oltre la prossima stagione sportiva".











