Condò consiglia il Milan: "Pulisic è ancora un bel giocatore, tienitelo stretto"
Intervenuto ai microfoni di Corriere TV, Paolo Condò ha analizzato i temi in casa Milan: "Sono passati 22 giorni da lunedì 25 maggio, l’ora zero del Milan di Gerry Cardinale, e la voragine aperta dai licenziamenti di Furlani, Tare e Allegri non è stata in alcun modo riempita. Ventidue giorni sono un tempo lunghissimo in una situazione come quella rossonera, ovvero dopo il fallimento dell’obiettivo stagionale di tornare in Champions e la reazione, brutale ma comprensibile, di cacciare tutti per ricostruire dalle fondamenta.
È vero che il Mondiale un po’ aiuta, perché il mercato dei club medio-grandi aspetta di verificare molte situazioni nelle partite americane. Vi faccio un esempio: a Cristian Pulisic è bastato un tempo con la sua nazionale per cancellare le tracce di una stagione mediocrissima. È ancora un bel giocatore, converrà tenerselo stretto. Detto questo, però, nel corso dei 22 giorni la Juventus ha fatto in tempo a dare un’ultima chance a Comolli (o a fingere di darla) per poi giubilarlo a favore di Carnevali, un profilo dirigenziale che sembrava fatto apposta anche per il Milan.
Negli stessi 22 giorni il traffico di direttori sportivi e allenatori che caratterizza questo periodo dell’anno è ormai compiuto. Pensiamo ai tecnici della prossima serie A: ufficialmente o meno, li conosciamo tutti tranne quello del Monza neo promosso, e quello del Milan. Arrivati al 15 giugno, questo è un ritardo che peserà sul mercato e, quindi, sulla prossima stagione".






