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Dai giovani al titolo al primo anno di A. Pio Esposito la grande storia Scudetto

Dai giovani al titolo al primo anno di A. Pio Esposito la grande storia ScudettoTUTTO mercato WEB
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Marco Conterio
martedì 5 maggio 2026, 07:15Serie A
Marco Conterio

La leadership di Hakan Calhanoglu, collante del progetto, del centrocampo, faro del gioco di Christian Chivu. La qualità di Lautaro Martinez, capitano, i suoi gol e il gemello ritrovato quando più contava, Marcus Thuram. Poi Federico Dimarco, uomo dei record, 18 assist in Serie A (and counting), come lui nessuno mai nella storia del campionato. L'Inter è piena di uomini copertina, il collettivo, il gruppo, la guida Christian Chivu e il progetto di Giuseppe Marotta e Piero Ausilio: tutto vero, ma c'è anche una storia che in questo momento di sprofondo italiano non va dimenticata.

E' quella di Francesco Pio Esposito, un ragazzo cresciuto nel settore giovanile dell'Inter, le cui foto con Chivu c'erano già nell'archivio, ma erano ai tempi dei ragazzi. Pio d'estate aveva un fardello pesante sulle spalle: dimostrare di esser migliore di quelle tante, troppe, alternative ai titolarissimi che prima di lui avevano steccato. La stagione con lo Spezia in Serie B aveva tolto ogni dubbio: il calcio italiano aveva in mano una gemma da non sprecare. Lui, però, da ragazzo già maturo, d'estate s'era posto delle domande. Sarò pronto? Sarò all'altezza? La famiglia, i genitori, i fratelli (ieri allo stadio c'erano padre, madre e il fratello Salvatore), insieme all'agente Mario Giuffredi sono stati determinanti nel motivarlo. Nel fargli vedere la strada giusta.

Era da Inter. E' da Inter. E il resto è venuto da solo. La delusione Champions, quella con l'Italia, saranno solo tasselli in un percorso di grande crescita. Pio Esposito è stato la prima alternativa dell'attacco nerazzurro ma il domani è scritto. E' pronto per prenderselo sulle spalle da titolarissimo, presto o (meno) presto che sia.

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