Dybala "accusa" la Roma. Il futuro è già scritto, ma il caso doveva essere gestito diversamente
"Probabilmente il derby sarà la mia ultima partita davanti ai tifosi della Roma". Parole che lasciano poco spazio a repliche quelle di Paulo Dybala nel post gara della sfida vinta in rimonta dai giallorossi contro il Parma e la sensazione che la gestione del caso relativo al suo futuro e al suo rinnovo non sia stato gestito nel migliore dei modi. Sì, perché l'altra affermazione che non è stata banale è stata anche quella che ha visto la Joya affermare: "Per la verità non so niente sul mio futuro. Vorrei saperlo anche io".
Gli infortuni e l'età che avanza.
Sia chiaro, se la Roma avesse davvero già deciso da tempo di non andare avanti con Dybala avrebbe tutti i suoi buoni motivi, a cominciare dai tanti infortuni che hanno costretto l'argentino ai box in questa stagione, passando per la carta d'identità che inizia a pesare, visti i 33 anni che compirà il prossimo 15 novembre, fino allo stipendio da top player che la società gli garantisce. Ma l'aver lasciato la questione a metà, scegliendo la linea del silenzio, non è stata un strategia giusta, e neanche troppo rispettosa nei suoi confronti.
Le parole di Gasperini.
Gian Piero Gasperini ha parlato del futuro di Dybala nel post gara, affermando: "Chi lo sa. C'è ancora una settimana di tempo per arrivare al derby. Paulo è stato bravissimo oggi, ci ha dato qualità, peccato non averlo avuto per tanto tempo questa stagione". E chissà che queste parole non possano cambiare il destino della Joya che però, a oggi, sembra essere già scritto.











