Emergenza Roma, Mou aggrappato al pubblico e ad Abraham
Quattro casi di Covid, una squalifica e tre giocatori infortunati che potrebbero diventare quattro qualora Zaniolo non superasse il test di questa mattina. Il totale fa nove giocatori indisponibili per la gara del pomeriggio contro il Verona e a Mourinho non resta che appellarsi a due fattori, gli unici positivi da due mesi a questa parte: il pubblico e Tammy Abraham. Già, perché se il primo non è mai mancato e anche oggi farà registrare il sold out al 50% della capienza, il centravanti inglese ha cominciato con i giri del motore bassi per poi aumentarli gradualmente. “Sta facendo bene, ma può fare meglio - ha detto ieri Mourinho in conferenza stampa -. La squadra ha bisogno che lui faccia di più e viceversa. E' un giocatore nato e cresciuto in un calcio completamente diverso, non era facile uscire dall'Inghilterra. Per me sta facendo bene. Spero faccia di più, ha le potenzialità per farlo”.
L’augurio dello Special One, dunque, è che possa già stasera incominciare a fare di più. Anche se forse gli basterebbe già che mantenesse il rendimento delle ultime 13 partite nelle quali ha segnato 9 gol. In totale è arrivato a 18 di cui 11 in campionato. Contro il Sassuolo ha anche chiesto e ottenuto di calciare il rigore e l’obiettivo nel breve termine è già quello di toccare quota 20 reti. Non male affatto per un primo anno dove tanti bomber prima di lui hanno fallito. Basti pensare già allo stesso Dzeko che ebbe bisogno di due stagioni per ingranare. A Tammy, visto anche l’esborso in estate di 40 milioni, è stato dato meno tempo e credito del bosniaco, ma dopo sei mesi di Roma il bilancio inizia a essere quello che a Trigoria si aspettavano dal principio. Oggi, intanto, Mourinho gli affiancherà Pellegrini e Felix, il massimo a disposizione di una rosa che vedrà quasi dieci Primavera convocati. Ma qualora di palloni ne arrivassero pochi è ora che al suo centravanti chiederà di fare la differenza.






