Zakaria subito decisivo, l'ex tecnico: "È il box to box di cui la Juve aveva bisogno"
"Denis Zakaria è il box to box di cui la Juventus aveva tremendamente bisogno in mezzo al campo". Parola di William Niederhauser, fra gli allenatori che più hanno inciso sulla carriera del nuovo acquisto bianconero, visto che fu proprio lui a trasformarlo da difensore a centrocampista. Intervistato da TuttoMercatoWeb.com all'indomani dell'esordio con tanto di gol dello svizzero, l'ex tecnico del Servette ne ha ripercorso proprio i primi passi in patria.
Mister Niederhauser, cosa le viene in mente se le diciamo Denis Zakaria?
"Dinamismo, quantità, ma anche qualità. Denis è il box to box di cui la Juve aveva tremendamente bisogno in mezzo al campo. Parliamo di un centrocampista abile nelle due fasi, in grado di giocare per 90 minuti con la stessa straordinaria intensità".
Lo dice proprio chi l'ha visto crescere, prima nelle giovanili e poi in prima squadra, con la maglia del Servette.
"Ho tanti bei ricordi legati a Zakaria. Sono contento di averlo allenato perché è uno di quei calciatori che ti restano per sempre impressi nella mente per spirito di sacrificio, attaccamento alla maglia, impegno quotidiano... Denis non si risparmia mai, lo avete intravisto anche ieri sera".
Fu lei a spostarlo dalla difesa al centrocampo...
"A posteriori direi che è stata una buona intuizione (ride, ndr). Denis, già durante tutta la trafila con le giovanili, aveva una lettura di gioco e una personalità che si addicono proprio a quelle di un playmaker o di un incontrista. Oggi può fare davvero tutto sulla linea mediana e, all'occorrenza, anche arretrare in difesa".
Esordio, gol e vittoria: la sua avventura alla Juve è iniziata nel migliore dei modi. Quanto può portare secondo lei alla causa di Allegri?
"Molto, moltissimo. Zakaria è un classe 1996 che ha ancora ampi margini di crescita. In Italia continuerà sicuramente a migliorare, con umiltà e massima applicazione. Secondo me farà bene con la maglia dei bianconeri, dando loro un contributo prezioso in mezzo al campo e non solo".
Quale messaggio vuole mandargli da suo ex allenatore?
"Mi auguro con tutto me stesso che possa trionfare anche in bianconero dopo aver fatto bene in tutte le piazze in cui è stato, dal Servette allo Young Boys fino al Borussia Monchengladbach. Sono convinto che, con la giusta dose di fiducia, si adatterà in fretta al calcio italiano e diventerà sempre più centrale nel gioco della Juve".






