Figlio di Bielsa, New York con Pirlo e le Cherries: Milan, ecco perché Iraola
Figlio di Mauricio Bielsa, dal quale ha attinto nozioni e lezioni ai tempi dell'Athletic Club di Bilbao, Andoni Iraola è senza dubbio una delle grandi rivelazioni delle panchine internazionali in questa stagione. Il classe 1982 di Usurbil ha giocato in pratica tutta la carriera nei Paesi Baschi, a Bilbao. Un leader dietro le quinte, un trascinatore, un riferimento morale per lo spogliatoio. Chiude la carriera da giocatore a New York, col City, dove condivide lo spogliatoio anche con Andrea Pirlo.
Da tecnico, la gavetta vera. Inizia a Cipro con l'AEK Larnaca, poi nel 2020, due anni più tardi i primi vagiti da allenatore, torna in Spagna dove alla guida del Rayo Vallecano contribuisce al ritorno in Primera dei fulmini della Vallecas. Le due stagioni successive sono quelle dove la società delle colline ai fianchi di Madrid si stabilizza nella massima serie: è il seme lasciato per quello che sarà un percorso che porterà il Rayo addirittura nella finale di questa Conference League. Poi il Bournemouth: nel club del dg Tiago Pinto, conquista un dodicesimo posto in Premier e in questa stagione arriva in Europa League, sfiorando addirittura un posto in Champions.
Il suo gioco è fatto di pressing e aggressività, un'intensità non certo italiane. Calcio di grande fisicità e gamba, di spinta, terzini iper offensivi e tutta la squadra che si muove come un unico blocco in entrambe le fasi. Ha saputo lanciare giocatori e rilanciare talenti, costruendo uno dei progetti più interessanti di tutto il calcio inglese e non soltanto. Per questo è finito nel mirino di tanti club, anche italiani, come il Milan, pronto adesso a ripartire con un nuovo ciclo.











