Fiorentina-Inter 1-1, le pagelle: De Gea decisivo, Sommer no. Esposito è in forma Nazionale
Fiorentina-Inter finisce 1-1. Al gol di Esposito dopo 33 secondi risponde Ndour al 77', altro passo falso per la capolista e avversarie che si avvicinano pericolosamente. Di seguito le pagelle:
FIORENTINA (a cura di Nino Sergi)
De Gea 7 - La Fiorentina si affida anche ai suoi lanci per lanciare gli assalti alla difesa nerazzurra, subisce gol dopo pochi secondi ma non ha colpe sul colpo di testa ravvicinato di Esposito. Ma nel finale consegna un punto alla Fiorentina con la parata proprio sul centravanti nerazzurro a tempo scaduto.
Dodò 6,5 - Un po' di sgasate lungo la corsia destra, sicuramente più temibile di Gosens sul versante opposto. Fronteggia Dimarco senza concedergli troppo spazio, pennella per Gudmundsson che non ne approfitta.
Pongracic 6,5 -Tiene a bada Thuram, usa anche le maniere forti tra qualche protesta del francese. Ruvido ed efficace nel duello ravvicinato con il centravanti nerazzurro.
Ranieri 5,5 - Non un grande inizio il suo, subito dopo il fischio iniziale infatti concede quel poco spazio necessario a Pio Esposito per inzuccare di testa la rete del vantaggio dell'Inter. Soffre la fisicità e i movimenti del giovane attaccante dell'Inter.
Gosens 5,5 - Forse un po' troppo timido anche in fase di possesso, non riesce mai a rendersi pericoloso e la fascia mancina della Fiorentina è quella che soffre maggiormente. Spazza male il pallone dal quale nasce il gol di Esposito.
Fagioli 6,5 - Il primo nella classifica della Fiorentina per occasioni create, sempre a testa alta in mezzo al campo. Sua la grande giocata per Gudmundsson nell'azione che porta al gol di Ndour. Regia lucida. Dal 90' Comuzzo sv.
Parisi 6 - Ormai a suo agio nel nuovo ruolo disegnatoli da Vanoli, ma non è una partita semplice contro la capolista. Dialoga con Dodo e Brescianini, non manca il sacrificio. Dal 70' Harrison 6,5 - Entra subito bene in campo, da ritmo alla manovra offensiva e crea i presupposti per rendersi pericoloso dalle parti di Sommer.
Ndour 7 - Usa il fisico nei duelli in mezzo al campo, elegante e con le idee chiare in mezzo al campo. Assapora due volte la gioia del gol ma sono soltanto le prove generali per la rete del pareggio. Un tocco facile facile per il pari viola.
Brescianini 6 - In più di un'occasione ha l'opportunità di calciare ma viene sempre frenato da Bisseck, non si risparmia in termini di duelli e sacrificio. Spende anche il cartellino giallo.
Gudmundsson 6,5 - Quasi nell'ombra, ma quando chiamato in causa risponde sempre presente. Nel primo tempo sfiora il gol di testa, nella ripresa con il destro impegna Sommer prima del tap-in vincente di Ndour. Dal 90' Fabbian sv.
Kean 6 - Quasi un derby in sala azzurra in vista dei playoff, solo che Esposito colpisce subito e lui non riesce a lasciare la sua firma. Ci prova in più di un'occasione, si sbatte ma si divora un grande occasione nel primo tempo. Tiene in apprensione la difesa nerazzurra, non manca di certo l'impegno. Dal 85' Piccoli sv.
Paolo Vanoli 7 - Andare sotto contro la capolista dopo una manciata di secondi non era facile per nessuno, la Fiorentina però è in grande ripresa e dopo la vittoria contro la Cremonese mostra i muscoli anche contro l'Inter. Rischia, non si arrende e merita ampiamente il pareggio con un finale di primo tempo in crescendo ed una ripresa importantissima. Gioca a viso aperto, senza paura come sottolineato da Paratici anche prima della sfida.
INTER (a cura di Alessio Del Lungo)
Sommer 5,5 - Salva su Ndour dal limite, ma dopo sbaglia sulla conclusione di Gudmundsson, lasciando lì il pallone che Ndour ribadisce in rete. Il portiere è un tema in casa Inter.
Bisseck 6,5 - Un po' arruffone, si arrangia come può in fase di impostazione, ma tutto sommato non delude le attese. Decisivo anticipando Brescianini sul tap-in, non ripete il miracolo su Ndour.
Akanji 6 - Trasmette sicurezza a tutto il reparto arretrato e non è una novità. Quello che stupisce è il modo in cui si perde Gudmundsson, ma l'islandese lo grazia. Anche da braccetto non sfigura.
Carlos Augusto 6 - Sostituire Bastoni non è cosa da poco, ma lui lo fa egregiamente. Meno propositivo in attacco rispetto al solito, ma questo perché la partita richiede altro e l'Inter non riesce ad alzarsi spesso. Esce a fine primo tempo perché ammonito.
Dal 46' Acerbi 6 - Entra e si francobolla a Kean, sbagliando poco.
Dumfries 6 - Non è al 100%, ma il suo contributo è evidente. Luis Henrique forse sarà più tecnico, ma l'olandese ha un motore diverso e sulle palle alte aiuta molto di più. Anche a mezzo servizio.
Dall'86' Luis Henrique sv
Barella 5,5 - Secondo assist consecutivo e, come gli accade ormai da tempo, critiche rispedite al mittente. Al 77' però spenge la lampadina e inspiegabilmente regala il pallone a Fagioli.
Dall'83' Sucic sv
Calhanoglu 6,5 - Torna titolare e l'Inter ne trae beneficio. La manovra è più fluida, i cambi di campo più frequenti: c'è poco da dire, la sua presenza si sente. Esce lui e i nerazzurri prendono gol.
Dal 69' Frattesi 6 - Non riesce a dare la svolta che ci si poteva aspettare, ma almeno ci prova in un confuso finale.
Zielinski 6 - Cambia ruolo, da regista passa a mezzala e forse tocca un po' meno palloni, ma la qualità con cui amministra il possesso è sempre la solita.
Dimarco 6 - Non è il Dimarco prime che abbiamo visto tante volte in questa stagione, ma ha una voglia di pressare e un'intensità incredibili. Tanti cross, qualche tentativo verso la porta di De Gea e un lavoro discreto in fase difensiva su Dodo, Parisi e Harrison. Sufficiente.
Thuram 5,5 - Rispetto all'ultimo periodo sembra più pimpante e nel vivo del gioco. Sia chiaro, per quello che è il suo valore è ancora troppo poco, ma qualche segnale di ripresa lo dà. Cala alla distanza e il suo mancato apporto in fase realizzativa pesa.
Dal 69' Bonny 5,5 - Crea scompiglio, ma spalle alla porta soffre troppo.
Pio Esposito 7 - Dopo 33 secondi fa capire perché per molti è lui l'attaccante titolare della Nazionale. Incornata da centravanti vero e tanto lavoro spalle alla porta, che fa comodo all'Inter per rifiatare. Sempre più indispensabile per i nerazzurri e la dimostrazione è quando da solo per poco non firma il 2-1.
Aleksandar Kolarov (Cristian Chivu squalificato) 5,5 - Non è la squadra che ha dominato in lungo e in largo per molto tempo questo campionato e, a sorpresa, cala alla distanza contro una Fiorentina che aveva già giocato in settimana. Senza Lautaro è un'altra squadra.











