Gloria e declino del Cannes: l'accademia di Zidane e Frey che vuole comprare Friedkin
C'erano una volta Les Dragons, ovvero quell'Association sportive de Cannes che ha avuto tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 uno dei migliori centri di formazione del mondo. C'è oggi una società che, notizia emersa oggi dalle colonne de Il Tempo, è nel mirino della famiglia Friedkin ma non certo per il suo valore: quella che fu la cantera di Zinedine Zidane e Johan Micoud, di Patrick Vieira e di Sebastien Frey, è una piccolissima realtà di provincia. Gioca al De Coubertin nel quartiere La Bocca, in un impianto degli anni '60 che doveva essere polivalente e che ora è invece una piccola cattedrale da diecimila spettatori ma solo teorici. In ben pochi vanno a vedere i Dragoni, terzi in National 3 dietro a Furiani Agliani e Gallia Lucciana.
Gli anni di gloria
C'è stato un tempo in cui verso Cannes guardavano in molti. L'ultimo prodotto interessante arrivato dal Cannes è della nidiata dei '95, Vincent Koziello, sbocciato al Nizza e ora all'Oostende (quello del neo tecnico del Genoa, in Belgio, Alexander Blessin). Il primo vero gioiello è stato Bernard Casoni, poi anche allenatore del club del sud della Francia. Dopo di lui Ludovic Pollet ma il migliore in assoluto è un classe '72 franco-algerino, Zinedine Zidane. Sei anni dopo l'accademia partorisce Jonathan Zebina, negli anni successivi anche un portiere di livello mondiale come Sebastien Frey ma poi anche il terzino Julien Faubert, il trequartista Mourad Meghni, il terzino Gael Clichy. Cannes è una sorta di piccolo grande centro del talento, perché pure Samir Beloufa, Lucien Aubey, Vincenzo Rennella e Mickael Marsiglia, partono da qui. Tra i debuttanti tra i pro, seppur senza crescere letteralmente nella cantera del Cannes, pure Julien Escude e Peter Luccin, Morgan Amalfitano e non solo. Poi, il buio e il fallimento, fino alla settima serie francese.
Perché Friedkin vuole il Cannes
Il giornale romano ha raccontato che la proposta dei Friedkin sarebbe arrivata direttamente ad Anny Courtade, presidentessa del club. Tra gli obiettivi principali c'è quello dello sviluppo immobiliare, sportivo legato al Cannes ma anche in Costa Azzurra. Un nuovo stadio e una città dello sport, fattori sensibili e delicati in Italia e a Roma ma che coi Dragons sarebbero di più facile realizzazione viste le concessioni in dote alla società per sviluppare il progetto. In parallelo, c'è da immaginare, verrà costruito quello sportivo. Ma se Roma non s'è costruita in un giorno, figuriamoci i dilettanti dell'AS Cannes.






