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Il Consiglio di Stato respinge il ricorso Juve, Moratti: "Ennesima conferma dello Scudetto 2006"

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso Juve, Moratti: "Ennesima conferma dello Scudetto 2006" TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
martedì 22 agosto 2023, 23:00Serie A

Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, è stato intervistato da TuttoCagliari con la volontà di approfondire la prossima sfida di campionato che metterà i nerazzurri proprio di fronte al Cagliari. Si è soffermato comunque su numerosi temi a tinte nerazzurre: “Intanto devo dire che il Cagliari è partito bene. Ho visto la partita di ieri col Torino: i sardi hanno giocato in maniera molto intelligente, e forse meritavano anche qualcosa in più del pareggio. Credo che affronteranno i nerazzurri senza complessi o timori reverenziali di sorta. L’Inter sembra fortissima e lanciatissima: tanti giocatori l’anno scorso hanno dimostrato il loro valore, e quest’anno la dirigenza ha ulteriormente integrato la rosa. Certo, manca un centravanti, ma questa squadra è in grado di creare ugualmente pericoli e occasioni ed è altamente competitiva. Dovrà dimostrarlo, però: a Cagliari per i nerazzurri non sarà per nulla semplice”.

Che innesto è Arnautovic per i nerazzurri?
“A mio parere quello di Arnautovic è stato un acquisto stupendo. Poi a me fa particolarmente piacere perché Marko faceva parte del gruppo del Triplete, e già allora era un ragazzo pieno di classe e di capacità tecniche. Successivamente si è espresso molto bene in Inghilterra e oggi, tornato all’Inter, può risultare utilissimo. Magari c’è bisogno anche di un ulteriore elemento per completare il reparto offensivo, in vista della serie A, della Champions League e della Coppa Italia. L’Inter, del resto, ha il dovere di tenere alta la propria bandiera in tutte e tre le manifestazioni”.

Un ricordo di Mazzone?
“Un bellissimo ricordo. Era una persona speciale, con un modo di fare tutto suo che sembrava buon senso ma che in realtà denotava grande e profonda intelligenza. Sapeva adattarsi alle situazioni e, soprattutto, capiva il calcio in modo straordinario. Aveva un debole per i giocatori di classe ed era dotato di un carattere forte, ma allo stesso tempo era un uomo buono. Per questo conquistava subito la simpatia di tutti: calciatori, tifosi, addetti ai lavori. L’ho sempre apprezzato tantissimo e, ad essere sincero, mi dispiace di non averlo mai avuto come allenatore. A volte è passato per essere un difensivista, ma era l’esatto opposto. Anche all’Inter sarebbe stato utilissimo, e diverse volte ho fatto più di un pensierino su di lui…”

Conclusione con la sentenza di ieri del Consiglio di Stato che ha confermato lo Scudetto 2006 all'Inter. Fine della disputa?
“Mi auguro proprio di sì. Ormai questa vicenda è venuta un po’ a noia, per cui spero che si tratti davvero dell’ultimo capitolo. Certamente siamo molto fieri di questa ennesima conferma dello scudetto 2006.”

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