Il flop Lukaku e un destino segnato. Anche per cifre monstre che l'Inter non vuole più spendere
Quella contro il Benfica di mercoledì sembra la gara del destino per molti, in casa Inter. Per Simone Inzaghi, beninteso, ma anche per il suo centravanti, per il suo numero 9, per quello che al momento è stato uno degli acquisti più deludenti di tutta la Serie A come il belga Romelu Lukaku. Per il quale la decisione dell'Inter sembra oramai presa e sulla quale ci sono al momento pochi margini di inversioni a U. Rispedirlo al Chelsea.
Il Chelsea non lo rivuole
La formazione londinese ora allenata da Graham Potter e domani chissà, ça va sans dire, ha chiuso il capitolo Lukaku: quando sarà l'ora di mettersi attorno a un tavolo per le due società con l'avvocato Ledure che ne gestisce ora le sorti, Big Rom avrà trent'anni, che compirà il prossimo 13 maggio. Nei Blues non ha più spazio e l'idea del club londinese, vista la spesa di Marotta e Ausilio per portarlo alla corte di Zhang, era quella di aver individuato oramai la strada del domani di Lukaku. Ma sarà così? Le società dovranno parlarne a fine stagione, è da capire se l'Inter vorrà chiedere al Chelsea un contributo sul pagamento dell'ingaggio, se chiederà eventuali sconti e prezzi ridotti per un possibile riscatto nell'estate del 2024.
Cifre shock
Le cifre della stagione di Lukaku all'Inter sono un pianto, sia a livello economico per le casse nerazzurre che come rendimento del giocatore in campo. Lukaku ne prende 11 lordi per gli 8,5 netti, mentre senza gli sgravi i nerazzurri ne pagherebbero oltre 15. Un prestito da 8 milioni ai Blues più 5 di bonus, di fatto per ora Lukaku è costato carissimo all'Inter per segnare 3 gol su 18 apparizioni in A, 3 reti su 4 in Champions e 1 su 2 in Coppa Italia. Troppo poco, decisamente, per pensarlo ancora in nerazzurro. A meno che mercoledì non cambi tutto, anche per lui.






