Il pericolo dell’atteggiamento, il pericolo del fallimento. Milan alla chiamata della vita
Non c’è domani. E se non si vince - e le altre rivali vincono - non c’è vita. Al Milan è arrivato il giorno della partita decisiva, non solo per questa stagione, ma anche e soprattutto per la prossima. Andare o non andare in Champions League cambia tutto, anche se già tanto, in questi giorni, cambierà a prescindere con l’addio di Giorgio Furlani e forse di qualche altro alto dirigente. Però, ecco, con una qualificazione in Champions presa tutto sarebbe diverso.
Le parole di Allegri
Non c’è vita oltre questa partita e Allegri lo sa perfettamente: “ Un conto è fare una buona stagione, un conto è fare un'ottima stagione. corriamo solo un pericolo: l'atteggiamento e un po' di superficialità. Dopo Genoa, quando abbiamo passato una settimana molto intensa a livello di tensioni. Domani l'errore da non commettere è di affrontare la partita con meno attenzione. L'atteggiamento sarà fondamentale, dobbiamo fare le stesse cose fatte a Genova. Ormai i social, tutti parlano, fanno, discutono. Noi dobbiamo rimanere concentrati sull'obiettivo finale e vanno portate dalla nostra parte tutte le critiche fatte".
La probabile formazione del Milan
Allegri schiererà il classico 3-5-2 con Maignan tra i pali, con Tomori, Gabbia e Pavlovic i tre di difesa. Sulla fascia destra Saelemaekers sembra essere in vantaggio su Athekame, mentre a centrocampo non ci sarà Modric titolare a dispetto da quanto si potesse pensare inizialmente. Al posto del croato c'è Jashari, e con lui Fofana e Rabiot. In attacco la coppia del Ferraris composta da Nkunku e Gimenez viaggia verso la conferma, anche se il Bebote è in ballottaggio con Fullkrug.






