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Il Verona farà altre plusvalenze. Ma il Venezia insegna come risalire lo stesso

Il Verona farà altre plusvalenze. Ma il Venezia insegna come risalire lo stessoTUTTO mercato WEB
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Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 07:15Serie A

Sì, il Verona continuerà a fare altre plusvalenze sul calciomercato. Ma la risalita in Serie A non è detto che debba passare necessariamente dalla permanenza o meno dei vari Belghali, Bella-Kotchap, Edmundsson e Bowie, per citare alcuni dei nomi già chiacchierati in vista dell'estate che sta per arrivare.

Un esempio che può essere di buon auspicio per gli scaligeri risiede sempre in Veneto, a Venezia. Al di là dell'ingresso di facoltosi nuovi soci, lo scorso anno nel momento della retrocessione in B dei lagunari molti tifosi del Venezia si chiedevano se i vari Idzes, Nicolussi Caviglia e Oristanio - considerati i gioielli da cui ripartire - sarebbero rimasti o meno per tentare la risalita immediata. Alla fine sono partiti tutti, dopo che già i vari Pohjanpalo ed Ellertsson avevano salutato. Eppure il Venezia ha reinvestito su giocatori adatti per la categoria, aggiungendoli alla base che già c'era. Il Venezia ha investito? Sì, ma sette/otto undicesimi della formazione titolare di questa stagione erano giocatori già presenti lo scorso anno e retrocessi senza troppe storie dalla A.

Tornando al Verona, il punto non è chi rimarrà, ma come verranno reinvestiti eventualmente i soldi incassati o parte di essi. Al Verona della prossima stagione servirà rinnovarsi, anche profondamente, ma non smantellare tutto. Perché una base c'è, giocatori che in questa piazza hanno dimostrato di trovarsi bene e che potrebbero avere la fame giusta per scendere in Serie B e provare la risalita immediata. Giocatori come Frese, Bernede. Magari gli stessi Edmundsson e Bowie. Ma è chiaro che qualcuno, anche di importante, partirà per il bene del club.

Forse allora sarebbe più preciso dire: il Verona si augura di fare altre plusvalenze. Perché è soprattutto grazie ad esse che questa squadra è riuscita a restare a galla nei momenti più duri degli scorsi anni, mantenendo fino a questa stagione la massima categoria. Nessun dubbio poi sull'interpretazione delle parole del presidente del fondo proprietario del club, Christian Puscasiu. Che nell'intervista rilasciata un paio di settimane fa ai canali ufficiali della società è stato chiaro parlando delle plusvalenze che il Verona ha fatto e che continuerà a fare.

Queste sono state le sue parole: "Plusvalenze? Credo sia fondamentale spiegare perché questo modello sia necessario. La sostenibilità non è una rinuncia all’ambizione, ma la condizione che permette a un Club di rimanere competitivo nel tempo, senza mettere a rischio la propria stabilità. Vogliamo costruire un Hellas Verona che possa crescere, competere e durare, non uno che ottiene risultati nel breve periodo per poi pagarne le conseguenze negli anni successivi".

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