Inter, anche Mosconi in ritiro: "Sto prendendo spunto da Pio Esposito. Chivu? Futuro da top"
L’Inter lavora a più non posso nel ritiro tedesco a Donaueschingen. Dopo la doppia seduta di ieri, oggi la squadra di Cristian Chivu ha svolto una doppia seduta al mattino e al pomeriggio, con sedute tra palestra, campo ma poca tattica. Come ripreso da Gazzetta.it, è ricomparso Federico Dimarco, che ieri è rimasto a riposo in via precauzionale per un leggero affaticamento.
Piero Ausilio, direttore sportivo del club nerazzurro, raggiungerà Chivu e i suoi ragazzi nella giornata di domani mentre il vice Dario Baccin è già presente sul posto. Il presidente Giuseppe Marotta invece arriverà alla vigilia dell’amichevole del 26 contro il Karlsruher. Chi si sta godendo appieno questi giorni in compagnia dei campioni d'Italia in carica è un giovanissimo del vivaio nerazzurro, Mattia Mosconi, attaccante classe 2007 che sta cercando di "rubare" i trucchi del mestiere ai big di Chivu.
"Devo soltanto ringraziare Chivu, come avevo fatto quando mi ha fatto esordire. È una persona fantastica, ti aiuta in qualsiasi momento. Se c’è da fare un complimento te lo fa, se sbagli ti aiuta. È un grande allenatore che avrà veramente un futuro da top”, ha dichiarato il 19enne. E tra tutti i compagni di squadra, ce n'è uno dal quale prende esempio: "In questo momento sto prendendo tanto spunto da Pio che è un ragazzo giovane come me ma che è veramente forte e sto cercando di rubargli qualcosa ogni giorno".
Nerazzurro fin da quando aveva 8 anni, il sogno di Mosconi è di ripercorrere gli stessi passi di Esposito: "Ci sono molti aspetti su cui penso di dover migliorare. Sono giovane, devo crescere tecnicamente ma anche a livello fisico. Sto cercando di rubare dai grandi ogni giorno qualcosa e l’obiettivo è migliorare sempre". Chissà dove sarà invece tra cinque anni: "Non so dirlo", risponde lui. "Penso al presente e a far bene dove sono adesso, all’Inter". Infine sul ruolo preferito: "L’anno scorso li ho fatti tutti, mi piace fare la seconda punta ma sto lavorando tanto anche spalle alla porta. Perché il gioco del mister richiede questo. Ma il mio ruolo preferito è girare attorno a una prima punta per fare più assist e più gol possibili".






