Inter, si riparte. Ieri il via alla nuova stagione: voglia di riconfermarsi campioni
Primo giorno di scuola. Il secondo anno di Cristian Chivu è iniziato ieri mattina quando ha radunato la squadra (meno i nazionali ancora impegnati al Mondiale/in vacanza). Al secondo anno seduto alla cattedra, l’allenatore romeno si sente così: “Io vivo tra le incertezze, mi permette di migliorare, di uscire dalla zona di comfort. Non sto pensando ai trofei vinti, ma a quello che dovremo fare quest’anno. Il gruppo lo conosco meglio dell’anno scorso, so con chi ho a che fare e so di che pasta sono fatti. Il gruppo è competitivo, ambizioso e ha fame di trofei”. Ora la lavagna è tornata bianca, bisogna scrivere una nuova pagina nerazzurra: “La cosa più importante da trasmettere è la motivazione. E’ importante ritrovarla, anzi aggiungere qualcosa in più. Non basta mai. Vogliamo ripeterci, veniamo da una stagione importante con due trofei vinti ma non vogliamo fermarci qua”. Insomma, il punto di partenza è quello di giusto.
Passo in avanti in Europa
L’Inter non ha alcuna intenzione di togliersi dal petto lo scudetto conquistato la stagione finita due mesi fa. Anche se quest’anno inevitabilmente si dovrà fare uno step in più anche in Europa: “Nella vita non puoi avere tutto. Abbiamo sbagliato quelle due partite in Champions, ma mi prendo quanto di buono fatto fino ad allora. A Madrid e con il Liverpool abbiamo perso all’ultimo secondo ed è arrivato quello spareggio. Mi sono preso la responsabilità delle mie scelte, forse ho sbagliato qualcosa, ma la squadra è stata competitiva e ambiziosa. A volte riesci ad arrivare lontano, altre no, ma abbiamo l’obbligo di essere competitivi su tutti i fronti”.
La parola del Presidente
Ora sarà nuovamente caccia all’esterno. Dopo la non idoneità di Anan Khalaili, l’Inter dovrà rimettersi sul mercato per colmare la lacuna lasciata da Dumfries: “Il vuoto a destra è legato a una scelta rispettosa da parte di Dumfries che ha preferito chiudere la carriera in un club prestigiosissimo. Ora siamo di nuovo ai nastri di partenza, sono ottimista sul fatto che si trovi una soluzione al più presto - ha detto Giuseppe Marotta seduto vicino a Chivu in conferenza -, anche se manca più di un mese alla fine di un mercato che si sta rivelando più difficile del passato, con cifre pazzesche che circolano e che generano difficoltà. Noi non abbiamo preclusione nel fare investimenti, a patto che siano logici in base al modello che rappresentiamo. Auspico si possa trovare velocemente la soluzione”.
Il numero uno nerazzurro ha poi colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il ds Piero Ausilio lo aveva definito “due di picche”, Marotta ne ha parlato così: “Il caso Palestra è frutto di un ripensamento del giocatore, che legittimamente è venuto meno a un impegno verbale preso il mese precedente. Il suo agente poteva magari avere anche un ruolo di maggiore consistenza per indicare la strada da percorrere per il giocatore. Ha scelto questa strada, quindi noi ci siamo dovuti arrendere e Palestra è andato in un campionato contro cui non siamo competitivi”.






