Italia, i talenti pescati all'estero: da Chiarodia e Koleosho ai tre giovani del Dortmund
Silvio Baldini cambia volto all’Italia e apre le porte a una nuova generazione di azzurri. Per le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia, il commissario tecnico ha scelto di ripartire quasi da zero dopo la delusione dei playoff Mondiali contro la Bosnia: soltanto quattro i reduci dell’ultima convocazione.
Tra le novità spiccano soprattutto diversi giovani italiani cresciuti o esplosi all’estero. In difesa arriva Fabio Chiarodia, centrale classe 2005 del Borussia Mönchengladbach, autore di 15 presenze e un assist nell’ultima Bundesliga, oltre a una presenza in Coppa di Germania.
Dalla galassia Borussia Dortmund, invece, Baldini ha pescato addirittura tre profili. Filippo Mane, anche lui difensore centrale classe 2005, ha iniziato la stagione con la seconda squadra, collezionando 11 presenze e 3 reti, prima di debuttare in Bundesliga con 4 apparizioni e 132 minuti complessivi in campo.
Occhi puntati anche su Luca Reggiani, classe 2008, considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio italiano. Dopo il percorso nella squadra B, ha trovato spazio con i grandi: 8 presenze e un gol in Bundesliga, oltre a una presenza in Champions League.
In attacco, spazio a Samuele Inacio, altro 2008 del Dortmund, capace di mettere insieme 7 presenze e una rete in Bundesliga. Completa il gruppo Luca Koleosho, ala destra classe 2004 del Paris FC: per lui 16 presenze, 3 gol e un assist in Ligue 1, più due apparizioni in Coppa di Francia.











