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Italia-Svizzera 3-0, le pagelle. Locatelli fa le cose benissimo. Xhaka di platino solo nell'acconciatura

Italia-Svizzera 3-0, le pagelle. Locatelli fa le cose benissimo. Xhaka di platino solo nell'acconciatura
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 17 giugno 2021 06:34Serie A
di Marco Conterio
fonte dall'inviato di TMW a Euro 2020 - da Roma

Le pagelle dell'Italia (di Marco Conterio)

Donnarumma 6.5 Quando al trentesimo esce ai venticinque metri per deviare con maestria un pallone di testa, vien da pensare come sia possibile farlo a vent'anni. Un fenomeno, veterano nell'anima, potenziale numero uno al mondo. La parata su Zuber è il timbro sulla raccomandata.

Di Lorenzo 7 Il soprannome da ragazzo era Batigol, perché giocava da attaccante. Ha arretrato il baricentro e non ha pagato lo scotto con l'emozione, lui che viene dalla gavetta e che terzino destro s'è consacrato a Matera.

Bonucci 7 Non ha mai difettato d'autostima ma quella che ha trovato in questo ciclo azzurro con Mancini lo fa giocare leggero su una nuvola. E poi l'io è al servizio della squadra quindi ben venga.

Chiellini 6.5 L'esultanza del Gorilla, quando segna, è la gioia primitiva del ragazzo che vive dei suoi sogni. Poi l'impatto con la realtà: la speranza è che il cambio sia solo frutto della precauzione. (dal 20' Acerbi 6.5 Entrare a freddo richiede sangue surgelato. Lo fa, da leader, scafato, sulle sue mattonelle, d'azzurro vestito).

Spinazzola 7L'Alta Velocità della mancina degli azzurri è una costante delle prime due partite dell'Italia. Quando parte palla al piede dà sempre la sensazione di poter far qualcosa di bello e d'improvviso. E lo fa.

Barella 7 Il Kanté d'Italia è un motorino che si fa sentire in entrambe le fasi. Oscuro equilibratore, davanti al chiacchieratissimo Xhaka sale in cattedra. Attorno a lui crea il vuoto: un'isola di uomo.

Jorginho 7 Un altro che è figlio della gavetta ed è uscito a veder le stelle. Sogna di vivere le stesse emozioni con l'Italia che ha respirato in Champions col Chelsea. Per adesso i brividi son quelli.

Locatelli 8 L'immodesto Manuel Locatelli ha ogni ragione del mondo per sentirsi speciale. Lo è stato da ragazzo, per poi impattare con la realtà. Lo è da due anni. Lo è stasera. Due gol straordinari: non è pronto per il grande salto. E' già in volo.

Berardi 7.5 La sfrontatezza dei grandi, pure per uno che non è mai voluto uscire dalla sua comfort zone. Indossa l'abito di gala come se fosse sempre stato abituato alle serate alla Scala. L'assist per l'uno a zero è una pepita. (dal 69' Toloi 6 Benvindo, Rafal. Con lui Mancini mette la difesa a tre: sicuro, si destreggia senza voler strafare, com'è da comanda per chi muove i primi passi all'Università).

Immobile 7.5 Segna e lo fa pure con un destro splendido dal limite. Centravanti vero e puro. Non è una star ma in quest'Italia operaia è meglio così: tutti per uno, uno per tutti.

Insigne 7.5 Presto verrà brevettato il tiro alla Insigne. Ovvero quello dove punti l'uomo, lo sguardi, sorridi, e poi morbido e quasi sonnolento concludi al giro sul palo lontano. Come la telefonata del call-center: sai che è quella, ma continui a caderci imperterrito. (dal 69' Chiesa 6 La Svizzera pare già messa in banca e lui entra per gestire con la sua giovane esperienza il risultato. Missione completata).

Mancini 8 Ventinovesimo risultato utile consecutivo. Nona gara di fila senza subire gol. L'Italia è bellissima. Di provincia, senza stelle ma bellissima. Testa bassa e pedalare, ora. Con un sogno in mente.

Le pagelle della Svizzera (di Andrea Piras)

Sommer 5,5 - In bilico fino all’ultimo in attesa di diventare padre per la seconda volta, viene schierato dal primo minuto. Poche colpe sui primi due gol, qualche responsabilità in più sul tris di Immobile.

Elvedi 5 - Gli attaccanti azzurri lo mettono ogni tanto in difficoltà. Non segue Schar lasciando lo spazio che Locatelli sfrutta a meraviglia per il vantaggio dell’Italia.

Schar 5 - Si francobolla a Immobile quasi fosse una marcatura a uomo ma l’attaccante azzurro gli dà molto da fare. Taglia seguendo il suo marcatore lasciando lo spazio a Locatelli in occasione della rete azzurra (Dal 57’ Zuber 6 - Si presenta con una buona diagonale difensiva sul cross di Insigne, costringe Donnarumma alla grande parata).

Akanji 5,5 - Si fa trovare sempre presenta al centro dell’area di rigore sui colpi di testa meno quando invece viene puntato dai giocatori azzurri.

Mbabu 5 - Il gioco di parole si presta con facilità. Spinazzola è una “spina” nel fianco: l’esterno azzurro spinge molto andando spesso al cross. Meglio quando spinge dove fa vedere qualche buono spunto ma troppo poco (Dal 59’ Widmer 6 - Vecchia conoscenza del calcio italiano, si fa vedere bene sulla sua corsia di riferimento).

Freuler 5 - Sembra un altro giocatore rispetto a quello ammirato con l’Atalanta di Gasperini. Permette a Locatelli di percorrere cinquanta metri senza il pallone e di presentarsi a tu per tu con Sommer in occasione della rete del vantaggio

Xhaka 5 - Il cervello pensante della Svizzera di Petkovic. Inizialmente gode di troppo spazio per agire. Viene pressato di più col passare dei minuti e il gioco degli elvetici ne risente.

Rodriguez 5 - Spinge di più rispetto a Mbabu dalla sua parte ma Di Lorenzo non viene mai messo in difficoltà. Saltato da Berardi in occasione dell’assist che porta alla rete di Locatelli.

Shaqiri 5,5 - Viene cercato spesso dai compagni di squadra ma questa volta la sua posizione fra le linee non porta i frutti sperati. Prova qualche giocata ma non riesce mai ad incidere (Dal 77’ Vargas sv).

Seferovic 5,5 - Si vede poco in attacco questa sera. Viene chiuso in maniera perfetta dalla difesa dell’Italia (Dal 46’ Gavranovic 5 - Contro il Galles l’impatto è stato importante, oggi meno visto che dopo quattro minuti si guadagna un cartellino giallo).

Embolo 5 - Gioca più distante a Seferovic rispetto a come lo vorrebbe. Non riesce a rendersi mai pericoloso come lui sa fare. Merito soprattutto della retroguardia azzurra.

Petkovic 5 - Dopo il pareggio contro il Galles arriva una sconfitta per la nazionale svizzera contro gli azzurri. Elvetici mai in partita e che adesso dovranno giocarsi il passaggio del turno contro la Turchia a Baku.

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