Jacobelli spiega: "Liberali al Como segna un cambiamento ai vertici del calcio italiano"
Trattenere Fabregas al Como l'anno scorso si è rivelata la mossa migliore possibile per il presidente Suwarso, che quest'estate invece sta facendo i botti di calciomercato tra la conferma di Nico Paz per 60 milioni, l'innesto di Kaiki per 14-15 milioni, oltre a Luis Milla dal Getafe per altri 6 milioni. Nelle ultime ore però l'acquisto che ha generato maggiormente risonanza è stato quello di Mattia Liberali, gioiellino strappato al Milan per appena 6 milioni versati nelle casse del Catanzaro.
Una rosa sempre più competitiva, ambiziosa e di livello quella di Fabregas, mentre l'ex direttore di TuttoSport Xavier Jacobelli ha preso parola per commentare le manovre in entrata dei lariani. Con un focus in merito all'italiano di 19 anni impegnato con l'Italia nell'Europeo di categoria in Galles: "È molto significativa la decisione del giovane talento azzurro, perché una volta di più irrobustisce, consolida ed evidenzia la forza della società lariana, che è indubbio. Dispone di una proprietà dalle facoltà economiche pressoché illimitate, ma è altrettanto vero che la capacità di attrazione del Como segna un cambiamento ai vertici", fa riflettere il noto giornalista. "Agli equilibri del calcio italiano", aggiunge.
"Così come in questo momento nell'asettico mercato che ha caratterizzato le prime battute ufficiali della campagna acquisti-cessioni estiva 2026 sono molto poche le società che dispongono liquidità necessarie per piazzare colpi importanti, in entrata e in uscita", il ragionamento di Jacobelli. E ha concluso: "Il Como, come l'Atalanta dei Percassi che ha finalizzato la cessione di Palestra al Chelsea per circa 60 milioni di euro. Tenuto conto che Palestra entrò a 10 anni nel vivaio nerazzurro. Adesso ne ha 21. Come dire che investire nei giovani è sempre un esercizio di lungimiranza e di saggezza. E a lungo andare viene ricompensato".






