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Juan Jesus dopo l'addio al Napoli: "Vorrei fare ancora tre anni di livello in Italia"

Juan Jesus dopo l'addio al Napoli: "Vorrei fare ancora tre anni di livello in Italia" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
Oggi alle 21:05Serie A

Juan Jesus non è più un calciatore del Napoli da qualche giorno. Il 30 giugno scorso è scaduto il suo contratto e il club azzurro ha deciso di non rinnovarlo. Attualmente svincolato, il difensore brasiliano ha parlato del suo addio e non solo in una lunga intervista concessa a Dazn: "Io penso che la mia lettera d’addio fosse il minimo da fare. Non ho voluto fare la solita cosa che fanno tutti, come un video o un post. Ho voluto ringraziare Napoli in un modo diverso: ho vissuto cinque anni bellissimi, nonostante la parentesi di una stagione no. Ma anche quella ci ha fatto crescere e maturare, come ragazzi e come calciatori. Ho scritto tutto ciò che ho vissuto. Avrei potuto anche dilungarmi, perché ho vissuto emozioni che ricorderò per tutta la vita".

Si parla di Conte come possibile commissario tecnico dell'Italia.
"Ho avuto il mister per due anni. Per quello che ti dà a livello mentale e di agonismo, è un allenatore che ti trasmette qualcosa in più. Dopo un anno molto difficile, in pochi mesi ci ha fatto capire come si lavora. È uno che lavora per vincere, ha il suo metodo, che ti piaccia o meno. Io parlo per me: mi sono trovato benissimo, ho sempre scherzato con lui: “O mi fai smettere fra tre mesi o non lo so!”. Però mi ha dato tanto, sono arrivato a 35 anni fisicamente che posso farne altri tre ad alto livello. Mi ha fatto crescere fisicamente e mentalmente, dandomi tanti aspetti positivi. Penso che la Nazionale italiana sia molto adatta a lui e possa far uscire il gruppo da questo momento buio. È un problema che l’Italia non sia ai Mondiali, da recuperare il prima possibile".

Dove sarà il tuo futuro?
"Per adesso sono in vacanza. Vorrei fare tre anni ad alto livello. Ho offerte dal Brasile, ma è quasi impossibile. Sono cresciuto qui, ho la mia compagna e i miei figli, ho una vita in Italia. In Brasile ho la mia famiglia, mia madre, i nipoti e i fratelli, ma l’Italia è casa. Mi godo le vacanze e poi vedremo: non so ancora quale sarà il mio futuro. Ho detto al mio agente Calenda: “Roby, fammi riposare dopo due anni duri con Conte!”. Ora voglio staccare e poi valuteremo con calma".

Dove può arrivare il Brasile?
"Conosco tanti calciatori di questa rosa al Mondiale come Neymar, Alex Sandro, Marquinhos, Danilo, Casemiro. Li conosco bene e spero che oggi possano passare il turno. Con la Norvegia sarà una partita molto difficile. È una squadra fisica e veloce. Nusa, per me, oggi è un giocatore che punta l’uomo e ha grande potenza. Può essere una gara complicata per il Brasile. Ovviamente tiferò Brasile, ma la Norvegia al momento è messa un po’ meglio. Ancelotti lo conosciamo bene, ma ci sono tante squadre più forti: penso alla Norvegia, alla Francia, all’Inghilterra e all’Argentina. Io però tifo sempre Brasile e spero possa arrivare fino in fondo”.

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