Juventus, Spalletti: "Rinnovo? La priorità è la partita contro il Genoa"
16:45 - Luciano Spalletti presenta Juventus-Genoa, gara valida per la trentunesima giornata di Seria A in programma lunedì alle 18. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.
Come sta la squadra?
"Rush finale è importante, ma è uno standard normale per noi. Quando si dice ci sono 8 finali pe ala Juventus è uno standard normale. Noi dobbiamo essere pronti per fare il massimo. Abbiamo poco margine perché dobbiamo andare a vincerle quasi tutte per essere dentro. Quelli che sono andati al Mondiale sono più tranquilli e quelli che non sono andati sono al guinzaglio del dispiacere. Io mi aspetto tutti al massimo per disputare una partita difficilissima contro il Genoa".
Come ha vissuto l'eliminazione dell'Italia?
"Io riconosco e so quanto amore e quanta passione ci hanno messo per far bene il loro lavoro. Da un punto di vista mia c’è il dispiacere di quello che è successo. Mi fa piacere aggiungere che in un momento come questo qui è bene fare delle riflessioni corrette in un momento in cui tutti danno consigli di ogni genere, ragionare a mente fredda e programmare in maniera corretta e giusta. Magari da domani penseremo tutti a fare risultati per la nostra squadra perché la Nazionale la lasceremo da una parte, ma è giusto chiedersi se al di là della nostra fede ci interessa davvero valorizzare i calciatori italiani. Ci sono considerazioni da fare. In Italia ci sono molte proprietà straniere e ci fa piacere che vengano a investire nel nostro calcio: ma se gli si chiede di avere cura dei talenti italiani per fare una Nazionale più forte, è corretto che loro facciano ragionamenti diversi. O c’è un sentimento spontaneo per la Nazionale e si ragiona in questa maniera qui, oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Se non viene come in altre Nazioni, da cui prendere il meglio, lì c’è un sentimento diverso per quanto successo negli ultimi anni. Il mio ragionamento è: poi ci sarà da decidere bene e fare una programmazione corretta, come han fatto quelli fino ad ora. Ci sarà da approfondire visti i risultati. Sono convinto che tra le nostre mamme ce ne siano ancora come quelle di Baggio, Totti o Del Piero… voglio pensare questo, bisogna saper usare quello che producono queste mamme che ci mettono a disposizione i talenti. E se non siamo in grado ce lo devono imporre".
Sul suo rinnovo?
"Non riesco a capire perché vi sta a cuore questa cosa. Da un punto di vista di rapporti è tutto regolare e le priorità vanno date alla sfida contro il Genoa. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni e non bisogna farlo per forza in un'ora. Questa è una roba che deve venire in maniera naturale. È innaturale non programmare bene la partita col Genoa. De Rossi tre partite fa ha vinto con la Roma meritatamente, è questa la priorità, la massima attenzione, la difficoltà attuale. Non quella di avere un contratto in più o in meno firmato".
Come sta Vlahovic?
"St bene e si è allenato bene, perchè in questi giorni ha alternato allenamenti fatti forte e ha potuto recuperare. È a disposizione ma la vedo dura che possa partite dall'inizio, però potrà dare una mano".
Su De Rossi?
"È uno dei miei figli del calcio. Io gli voglio bene come credo lui voglia bene a me. Allo stesso tempo come in ogni rapporti tra padre e figlio a volte gli sono stato sulle scatole. Lui caratterizza una squadra, gli aggiunge qualcosa. Oltre al ruolo di tecnico ci mette qualcosa in più. Ora mi sembra anche difficile non poter dire che questo non è il Genoa di De Rossi, è il suo Genoa. Lo ha creato a sua misura che si vedono caratteristiche di lui di quando era calciatore, nella mentalità, nella forza, di essere squadra corte e aggressiva, in qualsiasi posto del campo".
Le nazionali hanno lasciato degli strascichi?
"Quella delle nazionali è una cosa a cui ci dobbiamo per forza adeguare e convivere. Meglio si convive e più facile si trovano risultati. Per questo siamo la Juventus, si ha tanti calciatori in Nazionale. È sempre stato così, qualche problemino lo può creare, è successo così ad Adzic che ha un problemino alla caviglia e non sarà a disposizione, ne avrà per qualche partita minimo. È un condizionamento con il quale dobbiamo convivere e se possibile avere soluzioni alternative".
Potremmo vedere insieme Milik e Vlahovic insieme? Su Boga?
"Boga ha fatto vedere a tutti che ha delle qualità precise. Lui è un giocatore forte da un punto di vista muscolare perché ha dimostrato di avere delle vampate. È un calciatore che non ama il contatto fisico. Noi siamo contenti di averlo a disposizione. Milik e Vlahovic possono giocare insieme perché uno è una punta di sfondamento mentre l'altro preferisce relazionare il gioco. Loro ci possono servire durante la partita".
Milik potrebbe partire titolare?
"È lo stesso discorso di prima perchè sono mancati per un lungo periodo. Loro devono completare ancora il loro periodo di recupero, vista la non lunghezza degli allenamenti con la squadra perciò valutiamo con calma tutte le ipotesi".
Cosa si sente di dire al gruppo della Nazionale?
"Mi succede un po’ così per come l’ho vissuta io, per come l’ho dovuta superare. A me piace tenere un po' li la sofferenza perché chi non soffre non cresce nemmeno, ogni tanto mi piace sentire la sofferenza, non vado ad eliminarla. A questi calciatori ho detto che questa cosa qui deve rimanere fuori. Io ci son stato in Nazionale e non avrei avuto meriti se ci fossimo qualificati e non ho responsabilità se non si son raggiunti i playoff. Ma il sentimento è quello lì, come l’ho vissuta. Seguendo la partita, l’enorme dispiacere per Gattuso. Sono cose che si assorbono per forza. Ma ora bisogna andare avanti, fare qualcosa di differente perché i risultati sono stati questi, bisogna lasciar parte quello che è successo in Nazionale perché siamo la Juventus. Si è fatto i complimenti a chi ha raggiunto la qualificazione e poi è quello che sentono loro che fa la differenza, come reagiranno loro a questa difficoltà che fa la differenza. Vorrei concludere facendo gli auguri a Silvio Baldini che sta facendo bene con l’Under 21. C’è anche qualcosa di buono che ci dà luce per il futuro
Termina la conferenza stampa di Luciano Spalletti











