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L'ex meno chiacchierato ma sempre decisivo: è ancora Mandragora show contro la Juventus

L'ex meno chiacchierato ma sempre decisivo: è ancora Mandragora show contro la JuventusTUTTO mercato WEB
Niccolò Righi
Oggi alle 07:45Serie A
Niccolò Righi

Il centrocampista che Firenze qualche volta non merita, ma di cui spesso e volentieri ha bisogno. In una stagione complicata, Rolando Mandragora è stato una delle poche certezze assolute della Fiorentina, che ha costruito la salvezza anche, se non soprattutto, su i suoi gol. L’ultima perla è arrivata contro la Juventus, con il centrocampista che ha messo la propria firma con un sinistro violento finito sotto l’incrocio: una conclusione che ha gelato lo Stadium, non lasciando scampo a Di Gregorio. Un’altra firma contro il suo passato: sono già tre le reti consecutive segnate ai bianconeri. A conferma che non sarà l’ex più mediatico, ma spesso è quello che incide di più.

Con l'Atalanta, per eguagliare il record
Ora nel mirino c’è l’Atalanta e un altro traguardo personale. Un eventuale gol permetterebbe a Mandragora di salire a quota otto reti in campionato e nove stagionali, raggiungendo i numeri dello scorso anno e agganciando Kean nella classifica marcatori viola in Serie A. Numeri da attaccante aggiunto, confermati anche dal confronto con gli altri centrocampisti del campionato: soltanto McTominay e Calhanoglu hanno fatto meglio.

Colonna del futuro
Nessun dubbio sul fatto che il suo futuro sarà ancora a tinte viola. Il rinnovo fino al 2028, con opzione fino al 2029, firmato solo pochi mesi fa, è la conferma di un legame diventato sempre più forte, dentro e fuori dal campo. E lui stesso non ha mai nascosto il desiderio di restare protagonista in viola: “Penso, credo e vorrei di essere un punto fermo anche per il futuro. Io qui sto bene, ho sposato questo progetto”, ha detto solo pochi gironi fa. Con il tempo si è preso la Fiorentina, imponendosi non solo per rendimento ma anche come leader dello spogliatoio. Già nella scorsa stagione aveva mostrato grande sensibilità nel far sentire tutti parte del gruppo, dedicando i suoi gol anche a chi trovava meno spazio, come Terracciano e Richardson. Domenica si è ripetuto, correndo ad abbracciare l’infortunato Parisi dopo il brutto infortunio: "Per la gente di Firenze e per il mio fratellino". Un gesto semplice, ma che racconta bene il suo peso umano all’interno della squadra.

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