L'Inter aspetta sempre Skriniar. Ma da domenica potrà firmare un pre-accordo con chiunque
Di deadline in deadline, la trattativa infinita tra l'Inter e Milan Skriniar è arrivata a capodanno. Senza particolari svolte: l'ottimismo professato in viale della Liberazione fino a poche settimane fa non ha portato con sé novità di rilievo. L'offerta formulata da Ausilio e Marotta, anche nei più recenti contatti con l'entourage del difensore centrale slovacco, è sempre lì: più di 6 milioni di euro a stagione, bonus, una mezza promessa su un futuro da capitano. Il massimo, realisticamente, che l'Inter potesse mettere sul piatto. Come del resto si sapeva sin dall'inizio: proprio per questo, il silenzio di Skriniar, che al nerazzurro ci tiene ma può lecitamente decidere di portare il suo talento altrove, diventa un po' meno comprensibile.
Chi si prende la responsabilità? Da domenica si entra in una nuova fase. Se la questione sia stata gestita bene o male dall'Inter, ci sarà tempo per deciderlo. Al momento, come in tante altre vicende analoghe, il botta e risposta piuttosto silenzioso sembra il solito rimpallino di chi non sa come dire la parola addio. La più probabile, nonostante tutto. Intendiamoci: niente di male, perché rompere non farebbe piacere a nessuno e perché c'è mezza stagione in cui poter inseguire qualsiasi obiettivo. Però da domenica si entra in una nuova fase, e la nuova deadline immaginata a Milano, attorno a metà gennaio, vale fino a un certo punto. Dal 1 gennaio, difatti, i calciatori in scadenza di contratto a fine stagione possono firmare un pre-accordo per il proprio futuro. Un aspetto soltanto formale, ma mica tanto: se Skriniar ha già deciso che il suo destino è altrove, da quella data avrà la possibilità di metterlo nero su bianco. E lì finiranno le speranze nerazzurre.






