L'uomo che vuole spezzare i sogni dell'Italia: chi è O'Neill, il ct dell'Irlanda del Nord
Michael O'Neill di professione fa il commissario tecnico dell'Irlanda del Nord. Praticamente da una vita. Dalla sua seconda vita, s'intende, quando ha appeso le scarpette al chiodo. Perché è stato calciatore, pure di ottimo livello, ha girato praticamente tutto il Regno Unito, s' in Inghilterra ma le sue tende le ha piazzate principalmente in Scozia. Dundee United e soprattutto Hibernian. Centrocampista con spiccate doti offensive, seconda punta, gioca pure la Coppa Uefa con i nordirlandesi del Coleraine. In Premier non sfonda, la parabola lo porterà pure in USL negli States a Portland, per finire poi a vincere un trofeo in patria a inizio anni 2000 col Glentoran e infine nelle serie inferiori scozzesi all'Ayr United. Un mestierante che però con l'Irlanda del Nord gioca, e il livello allora era modesto, oltre trenta gare. Mica una presenza fissa, però rientra perfettamente nella categoria di quelli che già da calciatore hanno già le perfette caratteristiche da allenatori.
Parte con la gavetta, vera, nelle serie inferiori scozzesi, pur con una retrocessione dalla First Division, nel 2008 va in Irlanda dove il suo Shamrock Rovers diventa campione (un evento, non accadeva dal 1994) e sfida pure la Juventus in Europa League. Il 28 dicembre del 2011 diventa commissario tecnico dell'Irlanda del Nord. Il primo girone verso il Mondiale di Brasile 2014 lo termina al penultimo posto ma ferma sul pari pure il Portogallo, O'Neill sarà però il ct della Nazionale che dopo 30 anni torna alla fase finale dell'Europeo. Arriva addirittura agli ottavi di finale, poi persi per un autogol contro il Galles. Niente Mondiali 2018, fuori ai playoff contro la Svizzera, dice no alla chiamata dello Scozia e rinnova con l'Irlanda del Nord ma arrivano poi le dimissioni dal primo mandato.
Diventa allenatore dello Stoke City, in Championship. E' il periodo della pandemia, i Potters falliscono la promozione e poi a inizio della stagione 2021/22 l'esonero arriva di lì a breve. Però suona di nuovo il campanello Irlanda del Nord: il 7 dicembre 2022, la nuova chiamata, inizia il nuovo regno dell'icona della panchina di Belfast e dintorni. Nel frattempo, cronaca dei giorni nostri, con il playoff già conquistato, il Blackburn disperato in Championship contatta la FA nordirlandese. 'Dividiamoci O'Neill fino alla fine del campionato'. Supervisionerà così i Rovers, anche oggi, al suo fianco Damien Johnson. Tre vittorie, tre sconfitte, due pareggi. Per un club in difficoltà, una sostanziale piccola rinascita.











