Lanna, stoccata a Ferrero: "Prima la Samp non faceva nulla per riavvicinare i tifosi"
Riavvicinare i tifosi della Sampdoria allo stadio. È questo l’obiettivo del presidente blucerchiato Marco Lanna: “Ho notato anche prima di diventare presidente - dice a Quelli che la Samp su Entella TV, non senza qualche frecciata al passato - che il tifoso sampdoriano si era allontanato dalla società e mi sembrava che la società non facesse niente per riavvicinarli. Ho cercato, per ora con piccole iniziative, di far capire che il momento è difficile e che abbiamo bisogno assolutamente che il tifoso torni allo stadio perché è importante per la squadra e per noi. La prima iniziativa è stata un sondaggio che mi è servito per iniziare a dialogare con il tifoso perché capire alcune cose per noi è fondamentale per fare delle iniziative per eliminare i problemi. Ringrazio chi ha partecipato. La risposta che è andata al di là delle più rosee aspettative, li ringrazio. Quello che potremo fare lo faremo, abbiamo abbassato i prezzi per i bambini. Stiamo cercando di venire incontro a tutto quello che può essere fattibile per riportare la gente allo stadio. I progetti che ho sono tanti e spero di riuscire a realizzarne alcuni entro la fine della stagione. Poi vedremo cosa succederà se dovesse arrivare una nuova proprietà. In questa parte di stagione, tante cose verranno messe in atto tante cose. Spero di riavere lo stadio con tanta gente e che sia rumorosa. Rivoglio la bolgia di Marassi che ho vissuto anche da giocatore e che ho sempre riconosciuto allo stadio”.
Quanto è importante il senso di appartenenza?
“È il messaggio che ho cercato di trasmettere nelle poche volte che ho parlato alla squadra perché cerco di palare poco. Come ho sempre detto, preferisco i fatti che i proclami. Spero che la mia figura sia vista come l’esempio della Sampd’Oro dei momenti belli e di come un gruppo che era pari a Milan, Inter o Napoli ma la nostra unione ci ha permesso di raggiungere obiettivi altissimi. Nei gruppi i problemi ci possono essere, ma si risolvono. Nelle difficoltà, i problemi personali vanno lasciati da parte per il bene comune. E il bene comunque per la Sampdoria è arrivare a fine stagione e salvarsi sperando che questo accada il prima possibile. Questo è il messaggio che ho cercato di trasmettere. E trasmettere anche serenità, l’equilibrio che sembrava fosse venuto a mancare nell’ultimo periodo. Il cambio di allenatore può aver influito. Giampaolo molti di questi ragazzi li ha allenati e quindi li conosce. Ci sono stati una serie di fattori più il mercato, dove abbiamo rinforzato la squadra, e diciamo che un piccolo obiettivo lo abbiamo aggiunto. Non abbiamo ancora fatto niente, ma siamo sulla buona strada”.






