Lazio, Sarri: "Sconfitta eccessiva per quello che si è visto, la stagione è stata difficilissima"
Una sconfitta che brucia, soprattutto per come è arrivata. Maurizio Sarri si presenta ai microfoni di DAZN dopo il ko del Franchi con la convinzione di aver fatto una buona partita, giudicando il risultato sproporzionato rispetto a quanto visto in campo. L'allenatore della Lazio parla della gestione delle assenze, del problema cronico in area di rigore e guarda già alla semifinale di ritorno di Coppa Italia, l'obiettivo più concreto da qui a fine stagione.
La partita era iniziata con una Lazio in controllo. Cos'è cambiato, il gol c'entra?
"Il gol è stato fortuito. Fino a quel momento la partita era completamente in mano a noi, come gestione e come palleggio. Noi abbiamo la responsabilità di aver concesso qualche ripartenza di troppo a campo aperto, però la partita l'abbiamo fatta sempre noi. La sconfitta, sinceramente, mi sembrava un po' eccessiva per quello che si è visto in campo."
Con questa sconfitta rimanete nel limbo in campionato. Cosa ha nella testa in questo momento?
"Ci sono sei squadre sole che hanno perso meno di noi in questo campionato. Non siamo certamente i primi, questo è chiaro."
Qual è l'obiettivo da qui a fine stagione? E quanto è preoccupato per il futuro della Lazio e il suo personale?
"Per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio, vediamo: non sentiamo ancora niente, non so quali possano essere i programmi per il futuro. La stagione è stata devastante: solo nella preparazione di questa partita ci mancavano dieci giocatori, ci è toccato far giocare tutti gli acciaccati un tempo per uno. È stata una stagione tutta così, difficilissima. I problemi sono stati anche tanti altri. Per i programmi futuri, vedremo quello che avrà in mente la società e di conseguenza quello che avrò in mente io."
Quanto vi sta mancando un riferimento offensivo in area, uno che sappia attaccare lo spazio e dare soluzioni diverse agli inserimenti degli esterni?
"Il mancato attacco dell'area di rigore è un problema che abbiamo avuto per tutto l'anno. È una caratteristica che ci manca un po'. Oggi, quando siamo riusciti a saltare un uomo, raramente eravamo accompagnati per produrre qualcosa di diverso. Nel finale Ratkov ha avuto una chance".
In vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia, tra una decina di giorni, qual è la priorità?
"Recuperare i giocatori è sempre importante, però bisogna vedere in che condizioni ci arrivano. Essere guariti da un punto di vista clinico è diverso dall'essere in grande condizione. La speranza è di recuperarli in piena efficienza. Come ho già detto, fino alla fine del campionato vogliamo fare partite vere, e in larga parte lo abbiamo fatto anche stasera."











