Le pagelle del Salisburgo - Quanti bei talenti, anche nella sconfitta. Il migliore è Gloukh
Risultato finale: Inter-Salisburgo 2-1
Schlager 6 - Subisce due gol, ma non ha responsabilità. La sua è una buona prova, da portiere moderno, sempre alto: bello l'anticipo su Frattesi.
Dedic 5 - Soffre Carlos Augusto perché fa fatica a trovare le misure e le scalate giuste contro la linea a cinque dell'Inter. Distratto su Lautaro nel finale, per sua fortuna l'arbitro annulla.
Solet 6 - La prestazione è ottima, a tratti giganteggia quando si è nei pressi della sua (sua non a caso) area di rigore. Mezzo punto in meno perché viene beffato dalla deviazione di Frattesi sul primo gol.
Pavlovic 6,5 - Ringhia e azzanna ogni avversario. Nel gioco aereo è insuperabile: la conferma di un talento (come tutti, a dire il vero) tutto da seguire.
Ulmer 5,5 - Corre tanto, spende energie e quando arriva sul fondo è quasi sempre sfinito. Come il collega, va in difficoltà contro il quinto, in questo caso Dumfries.
Sucic 6,5 - Partecipa alla bellissima azione del gol, si muove per tutto il campo, fa tante belle giocate. Il migliore in mediana.
Bidstrup 5,5 - Senza infamia e senza lode. Tocca tanti palloni, ma spesso in maniera scolastica. Dal 72' Konaté s.v.
Gourna-Douath 5 - Il potenziale c'è, ma stasera lo mostra solo a tratti. Una gara non da incorniciare, con una grandissima macchia: il fallo da rigore che decide di fatto il match. Dall'86' Capaldo s.v.
Kjaergaard 6 - Anche a San Siro, in un palcoscenico come la Champions, gioca con coraggio e a volte spavalderia. Suo l'assist, di prima, per l'1-1. Dal 72' Nene s.v.
Gloukh 7 - E' sempre bravissimo nella gestione della palla. Funambolico e con un bel piede: vedere per credere la sua rete, bellissima.
Simic 6,5 - Ottima protezione palla, grazie alla quale è molto utile nelle sponde. Bella la giocata sul gol. Il figlio d'arte, nello stadio che è stato di papà, di certo non sfigura. Dal 72' Ratkov s.v.
Gerhard Struber 5,5 - Il Salisburgo approccia due volte bene alle frazioni di gioco, fa soffrire l'Inter con una pressione molto feroce. Che però non dura per tutti i 90': la squadra resta bene in campo solo fino a un certo punto. E' lì che deve lavorare.






