Leonardo: "L'identikit del ct? Vogliamo un allenatore che ragioni come noi"
Il sogno di vedere Pep Guardiola sulla panchina azzurra resta in piedi, ma la Federcalcio valuta alternative se alla fine l'ex allenatore del City dovesse dire no. Leonardo, advisor di Paolo Maldini per la Nazionale, ha parlato così dei tempi e delle modalità della scelta: “È comprensibile dire che non abbiamo fretta; poi anche noi vogliamo fare quanto prima. Il percorso è fondamentale per definire quello che vogliamo: aspettare qualche giorno è cosa giusta. Abbiamo le idee chiare in tanti casi, i piani sono abbastanza chiari”.
Il dirigente brasiliano ha poi parlato dell’identikit del futuro ct, dato che Guardiola, Pirlo, Conte e Mancini sono tutti profili decisamente diversi: “L’identikit è quello di cui abbiamo parlato, un allenatore che ragioni più o meno come ragioniamo noi. Ci sono tanti tipi di allenatori che sono vincenti, la cosa più importante è trovare una sintonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica.
Ci siamo dimenticati di come possa funzionare: la direzione tecnica dà la linea all'allenatore; finora c'è stato un presidente che era il capo di tutto. È difficile: ogni 2-3 anni cambi allenatore. L'idea è trovare una metodologia di allenamento che vada a cascata. È una cosa che richiede tempo, e dobbiamo lavorare sulla Nazionale A”.






