Lettera di Giulini a Gigi Riva: "Combatteremo soli i nostri fantasmi, come ci hai insegnato"
"Oggi nasce la leggenda di un uomo che si è fatto eroe per rimuovere un limite umano, la resa di fronte a fatti o eventi palesemente contrari". Inizia così la lettera di Tommaso Giulini a Gigi Riva, scomparso lunedì scorso all'età di 79 anni. Il presidente del Cagliari ha inviato all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport un pensiero per la leggenda del calcio italiano: "La storia di un popolo chiama il suo eroe per permetterci di camminare da soli. Di continuare a combattere i nostri fantasmi da soli. Perché ce lo ha insegnato, ci ha mostrato che è possibile. Di più, necessario".
"Ora che hai lasciato la nostra mano - prosegue - Gigi, ce la metteremo tutta ma soprattutto ci sosterremo a vicenda come se fossimo un solo piede sinistro, forte, preciso, silenzioso, sospeso in un tempo unico e magnifico. Ora questo devi pretendere da noi, da ognuno di noi. Perché questo più di ogni altra cosa ti dobbiamo. Ora e per sempre".






