LIVE TMW - Empoli, Zanetti: "Sono inc****to! Andremo in ritiro. Chiedo scusa ai tifosi"
17.10 - Sconfitta per l'Empoli in casa del Sassuolo per 2-1. Paolo Zanetti, tecnico dei toscani, parlerà dalla sala stampa del Mapei Stadium commentando il match odierno.
17.50 - Inizia la conferenza stampa.
Buonissimo impatto, 60 minuti molto bene, poi improvvisamente qualcosa si è spento. L'espulsione di Pinamonti e il gol dell'1-1 ha tolto sicurezze ai ragazzi? Poi gli episodi stanno girando contro...
"Io oggi non me la sento di parlare di episodi ma mi sento di parlare di quello che non abbiamo fatto, arrivare fino a un certo punto con una partita giocata molto bene contro una squadra molto forte, la gestione della superiorità è stata completamente sbagliata. Ci siamo allungati, abbiamo perso le distanze, è uscita la nostra inesperienza e le nostre paure, il nostro braccino che abbiamo da un po'. È giusto che chieda scusa ai nostri tifosi perché gli abbiamo tolto una gioia, gli abbiamo soffocato un urlo di gioia, e l'abbiamo fatto per colpa nostra. Ora è giusto prendersi le proprie responsabilità. è giusto che ci togliamo qualcosa di nostro per il bene della piazza, e andremo da oggi in ritiro, ci andremo finché non ritorneremo a fare dei punti, con le buone o con le cattive dobbiamo salvarci. Non siamo morti, non siamo una squadra che non gioca, che non è viva, ci è mancata la stoccata del secondo go, anche per episodi, però dovevamo caratterialmente tirare fuori qualcosa di diverso e non l'abbiamo fatto, dunque è giusto che ci prendiamo le nostre responsabilità e diamo tutti di più".
Quanto è incazzato?
"Io sono incazzato ma non è neanche l'unica cosa che provo. Provo anche molto dispiacere, anche per gli stessi ragazzi che erano distrutti. Alcune volte nel calcio accadono certe cose difficili da spiegare. Probabilmente pensavamo di essere arrivati a portare a casa una bella partita, che cercavamo anche da tempo, anche nell'episodio dell'espulsione, ci era venuto a favore ma l'abbiamo fatto diventare un problema, e a livello gestionale in Serie A non è accettare. Dobbiamo crescere, accettando anche il fatto che abbiamo tanti ragazzi che vivono queste situazioni, ma non possiamo scherzare, dobbiamo crescere tutti in fretta, c'è un club da far rimanere in Serie A".
Essere Empoli cosa significa? I Corsi? Come si fa a diventare un ottimo allenatore, così giovane?
"Non mi sento un predestinato, mi sento uno che lavora. Sono partito dal basso, cerco di lavorare giorno e notte con passione per risolvere le problematiche e per cercare di fare il mio lavoro al meglio, non mi sento baciato dal niente, anzi, quello che ho fatto l'ho fatto con sacrificio e supereremo questo ostacolo anche in questo modo. L'Empoli, è una società fantastica, ha fatto tanti anni di A e B, in una città che vuole tanto bene alla squadra, c'è molto seguito, quindi è un privilegio allenare questa squadra e lo dico anche oggi, soprattutto quando la squadra non riesce a portare a casa quello che deve mi sento responsabile ma non sono uno che si piange addosso, sono uno che si incazza, reagisce, e questo devo fare. I Corsi sono straordinari, li conoscevo avendo giocato a Empoli. Fanno sempre sentire la loro vicinanza, sanno come fare calcio, soprattutto nei momenti difficili ci danno una grande mano e anche per loro dobbiamo arrivare al nostro obiettivo".
17.57 - Fine conferenza stampa.






