LIVE TMW - Hellas, Tudor: "Caprari c'è. La Juve ci ha affrontati come se fosse la finale di Champions"
15.00 - Dopo la sconfitta esterna contro la Juventus, l'Hellas è pronto a ripartire dal Bentegodi, dove ospiterà domani l'Udinese di Gabriele Cioffi. Alla vigilia del match contro i friulani, Igor Tudor risponderà alle domande dei giornalisti presenti nella sede del club. L'inizio della conferenza è previsto per le 15.15: vi proponiamo di seguito, con una diretta scritta, tutte le sue dichiarazioni.
15.15 - Inizia la conferenza stampa.
A che punto sono le condizioni di Caprari e Faraoni?
"Si sono allenati con noi negli ultimi due giorni. Vediamo se farli giocare o no, ma sono con noi".
Da cosa dipende?
"Ho già deciso, ma lo tengo per me".
La partenza di Kalinic apre le porte a Cancellieri?
"Apre le porte a tutti. Cancellieri ha trovato poco spazio perché gli altri erano più bravi. Ma c'è un uomo in meno davanti, e tutti devono provare ad approfittarne. Cancellieri è un giocatore di bella prospettiva, deve crescere ancora. Devi riuscire a sfruttare gli spazi che ti vengono concessi al massimo".
Qual è la difficoltà di questo match?
"Hanno le loro caratteristiche da anni. Concedono poco, servirà attenzione e bisognerà fare bene. Per creare occasioni devi fare le cose per bene, difendono con molti uomini e tante volte bassi. Aspettano il tuo errore, e noi non dobbiamo commetterlo".
Ha ritrovato Hongla ed è tornato in gruppo Frabotta. Cosa possono dare, insieme ai nuovi?
"Frabotta non sarà in panchina, ha fatto questa settimana con noi e si è caricato abbastanza, anche se non si è fatto male. È un ragazzo che dà tanto fuori, dovrà prendere il nostro ritmo, e non sarà semplice. Hongla domani sarà in panchina, mi aspetto ci dia una grande mano in queste ultime partite. Sono contento dei nuovi, avranno i loro spazi".
Cosa significa recuperare Simeone?
"Ha fatto cose importanti quest'anno. Ho parlato con lui tante volte, deve solo pensare a giocare e fare le cose che abbiamo preparato, cercando di esprimersi al meglio. L'ho visto bene, è voglioso e motivato. Anche se non fa gol, è sempre là. È il classico giocatore che i difensori non gradiscono affrontare: speriamo che domani possa 'pungere' di nuovo".
Avete lavorato sulle palle inattive?
"Sì, è importante. Hanno giocatori alti e grossi. I calci piazzati fanno parte della partita: a volte decidono, altre no".
Con l'infortunio di Pandur, dietro a Montipò c'è Berardi o Chiesa?
"Berardi e poi Chiesa, sono entrambi bravi. Auguro a Pandur un rapido rientro".
Caprari può giocare? E Praszelik?
"Potrebbe succedere. C'è anche Bessa".
Si aspettava questo impatto da parte di Cioffi?
"Non lo conosco bene, non posso valutare. Ma ho visto un calcio che l'Udinese fa da dieci anni. Lui si è adattato a questo calcio".
Retsos può essere già titolare?
"Sta crescendo in questo sistema. Gli deve entrare questa cosa sotto pelle, altrimenti domenica rischi di sbagliare. Ci vogliono un po' di settimane per stampare questa cosa nel cervello dei giocatori. Lui e Praszelik stanno crescendo da questo punto di vista".
Da cosa nasce l'addio di Magnani?
"È stata una scelta condivisa, studiata attentamente dallo staff e dal direttore. È un giocatore forte, che mi piace, ma secondo me abbiamo fatto bene".
Cancellieri è rimasto anche per l'addio di Kalinic?
"Sì, anche per questo, per provare a giocarsela e trovare più spazio. Poi tocca sempre al giocatore instillare dei dubbi nell'allenatore".
Quando ha adottato il doppio regista, cosa le è piaciuto e cosa no?
"Vuol dire che Tameze non è un regista, o che ha meno qualità? Penso che Adrien sia uno dei migliori giocatori della rosa: è cresciuto molto, è un titolare. Su quelle due posizioni ho tre titolari: quando uno sta fuori sento che non è giusto, ma devo scegliere. È un tema molto interessante: quando giochi con tre difensori dietro, ci sta giocare con due mediani più di qualità. Veloso fa 11 km a partita, Ivan ancora di più: non è che mettiamo due che camminano... Sono due martelli, due 'cattivi'. Tameze lo è ancora di più, ma non è che gli altri due non lo siano. Quando faccio questa scelta è perché credo che guadagniamo più di quello che perdiamo. Tameze ha fatto bene anche quando è andato avanti, a Torino ha fatto una buona gara sulla trequarti. Quando la Juve decide di vincere e di non prendere gol dipende da loro, non dall'altra squadra. Loro ci hanno affrontato come se fosse una finale di Champions, ci hanno affrontato a mille".
15.31 - Finisce la conferenza stampa.






